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Gas, in caso di "catastrofe" forniture Mosca, riscaldamento giù di due gradi - Cingolani a Corsera

Il logo Gazprom presso la sede di San Pietroburgo, in Russia

MILANO (Reuters) - In caso di "catastrofe" sulle forniture del gas russo, l'Italia potrà pensare di abbassare la temperatura dei termosifoni di due gradi e accorciare i riscaldamenti di un mese invece che di due settimane.

E' quanto ha detto il ministro della transizione ecologica, Roberto Cingolani in un'intervista al Corriere della Sera.

Ieri il governo ha presentato il piano nazionale di contenimento dei consumi di gas stilato dall'esecutivo per ridurre i rischi connessi a una potenziale interruzione totale dei flussi dalla Russia durante il prossimo inverno e rispondere alle richieste europee per il periodo 2022-2023. Il piano prevede al momento che la temperatura del riscaldamento sarà abbassata per il prossimo inverno di 1 grado negli edifici residenziali e industriali.

"In caso di catastrofe si potrà pensare di abbassare la temperatura dei termosifoni di due gradi e accorciare i riscaldamenti di un mese, invece di due settimane. Per ora abbiamo tenuto fuori dai sacrifici la parte industriale, ma se dovesse servire coinvolgeremo le aziende", ha sottolineato il ministro.

Cingolani ha poi confermato che l'Italia sarà indipendente dal gas di Mosca a fine 2024 e che il rigassificatore galleggiante da realizzare a Piombino sarà pronto nel 2023 e quello a Ravenna a inizio del 2024.

(Giancarlo Navach, editing Francesca Piscioneri)