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Gas, Confindustria: strategico, protagonista del futuro energetico -3-

Mlp

Roma, 11 nov. (askanews) - Il contesto geopolitico attuale, caratterizzato da instabilità politica nel Nord Africa, dalla guerra al terrorismo nel medio oriente e da tensioni sull'asse Russia-UE-USA, ci obbliga a riflettere sul tema della sicurezza energetica del nostro Paese e dell'Europa in genere. In tale quadro l'Italia assume una evidente importanza, dovuta alla sua strategica posizione geografica e ai suoi collegamenti con i fornitori esteri, già consolidati.

"Sul fronte della competitività l'Italia sconta oggi un differenziale sul prezzo del gas naturale nel mercato rispetto al Nord Europa maggiore di circa 2 €/MWh che determina una perdita di competitività per le imprese nazionali.- Ha commentato Giuseppe Pasini Presidente del gruppo tecnico energia di Confindustria -Occorre azzerare tale differenziale attraverso interventi infrastrutturali e misure regolatorie. l nostro paese può rappresentare, inoltre, lo snodo che consentirebbe di diversificare le rotte di approvvigionamento, evitando di consegnare il destino dell'Europa nelle mani di un solo paese. È arrivato il momento che l'Europa assuma delle decisioni per la sua stessa sopravvivenza e punti a rafforzare e finanziare alcune infrastrutture energetiche. Mentre la Germania sta completando il raddoppio del Nord Stream da 55 a 110 miliardi di metri cubi anno, l'Italia deve rafforzare gli sforzi sulla realizzazione del Corridoio Sud, che ancora manca, nonostante se ne parli da anni. Il Tap, infatti, conclude Pasini - ha avuto il via libera dal Governo solo a fine 2018 e altri progetti come sono autorizzati e in via di sviluppo".