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Gas Naturale: Prezzi Respinti finora dalla Resistenza di Lungo Periodo

Federico Dalla Bona
·2 minuto per la lettura

Le quotazioni del future sul Natural Gas scambiato al Nymex hanno avviato la settimana al ribasso con minimi relativi toccati sotto quota 2.900, a fronte di un picco raggiunto la scorsa ottava a 3.316. Ricordiamo che il roll-over per il contratto scad.03/21, cui si riferiscono i grafici e l’analisi che seguono, è calendarizzato per il 24/02 prossimo.

Le oscillazioni misurate sui prezzi del Gas a partire da marzo dell’anno scorso riflettono in parte le aspettative per un cambio di passo relativo alle politiche estrattive del governo USA con l’avvento dei democratici ai posti di comando. Ricordiamo che i prezzi sono reduci da un movimento rialzo-ribasso-rialzo sviluppatosi in un range del 45% da minimi a massimi in un anno circa. Si tratta delle oscillazioni più ampie registrate sul grafico storico almeno da febbraio 2013.

Il primo tremolante passo dell’amministrazione Biden in direzione della lotta ai cambiamenti climatici pare comunque già orientato ad impantanarsi nei ricorsi delle lobby del settore. Per disimpegnarsi dalle promesse elettorali riguardanti i limiti all’estrazione di idrocarburi su suolo statunitense, il governo USA punta a trasformare in veri e propri divieti quelle che sono le attuali moratorie alle trivellazioni.

Le perforazioni su suolo federale riguardano sia l’attività estrattiva che di ricerca di gas naturale e petrolio greggio. In termini percentuali, tali attività forniscono circa il 22% della produzione di petrolio ed il 12% di quella di gas degli Stati Uniti, secondo i dati diffusi dall’American Petroleum Institute (API).

Lo stesso API suggerisce che qualunque impedimento alle trivelle si tradurrebbe immediatamente in una maggiore dipendenza dalle importazioni, proprio nel momento in cui ci si attende un aumento del fabbisogno in virtù delle aspettative legate alla ripresa della produttività post-covid.

L’impressione, comunque, è che si stia assistendo fra governo e lobby degli idrocarburi ad uno scontro solo su posizioni di facciata. Sia Biden che Api sanno benissimo che l’ipotesi di passaggio da moratoria a divieto nei contratti di locazione federali riguarderebbe al massimo le eventuali future concessioni, e solo la metà delle domande di estrazione approvate tra il 2014 e il 2019 è stata effettivamente ad oggi utilizzata. In altre parole, è probabile che le trivellazioni su terreni pubblici, almeno per il 2021, continueranno ad espandersi anche se la moratoria divenisse divieto.

I prezzi del Natural Gas nel frattempo sono stati appena respinti dalla resistenza di lungo periodo di quota 3.300/3.330, ma l’impostazione tecnica è ancora rialzista e ci sono buone probabilità che nel corso della primavera le quotazioni riescano a oltrepassare tale barriera tecnica, spingendosi ai 3.570/580 e quindi fino ai 3.840/850. Essenziale in questa fase la tenuta dei supporti principali per febbraio/marzo, situati a 2.730/770 ed a 2.555/580.

This article was originally posted on FX Empire

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