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Gas torna a rincarare, +18% mentre forniture russe non salgono

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Image from askanews web site
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Roma, 18 ott. (askanews) - La settimana inizia con nuovi rincari sul gas naturale. Più 18 per cento per una materia prima energetica su cui le quotazioni sono quintuplicate rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. E secondo il Financial Times rischiano di frenare la ripresa che si sperava stesse esplodendo, dopo i crolli causati da lockdown e misure restrittive anti Covid.

Gli ultimi aumenti dei prezzi in Europa si sono verificati dopo che le forniture dalla Russia non hanno mostrato quegli incrementi che si sperava arrivassero, per calmierare le quotazioni, a dispetto delle ripetute rassicurazioni giunte dal Cremlino. Mosca però, senza dirlo troppo esplicitamente, sembra collegare le sue promesse di aumento al via libera definitivo al gasdotto Nord Stream 2, che consentirebbe di aggirare la problematica Ucraina.

Secondo il quotidiano nell'ultima asta i contratti sul gas in scadenza a novembre sono aumentati del 18% a 104 euro per megawatt ora. Le quotazioni sono lievitate per una serie di fattori concomitanti, che vanno dai problemi alle catene di aprovvigionamento globali, alla velocità della ripresa che ha sorpreso molti osservatori, agli effetti , diretti e indiretti. delle politiche di "transizione verde", specialmente in Europa. E diversi settori altamente energivori hanno già avvertito che potrebbero essere costretti a ridurre la produzione.

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