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Gb fa pressioni su Usa per intervento rapido su dazi acciaio e alluminio

·1 minuto per la lettura
Anne-Marie Trevelyan, ministro britannico al Commercio

WASHINGTON8 (Reuters) - Anne-Marie Trevelyan, ministro britannico al Commercio, esorterà Gina Raimondo, segretario al Commercio degli Stati Uniti, ad avviare colloqui formali per la riduzione dei dazi Usa su acciaio e alluminio prima della fine dell'anno.

È quanto comunicato da un alto funzionario di Londra.

La mossa giunge dopo che Trevelyan ha detto ieri a Washington a Katherine Tai, capo negoziatrice per il Commercio Usa, che a Londra sono in aumento le pressioni per aumentare i dazi di ritorsione su whisky e altri prodotti provenienti da oltre oceano nel caso in cui non si riesca a raggiungere repentinamente un accordo per la riduzione delle misure imposte da Washington, secondo la fonte.

Trevelyan ribadirà tale messaggio nel corso di un incontro in programma oggi con Raimondo nella capitale Usa, ha detto il funzionario, che ha chiesto di parlare in condizione di anonimato.

La Gran Bretagna, che è uscita dall'Unione europea il 31 gennaio 2020, desidera aderire al patto Usa-Ue siglato a ottobre che consente l'ingresso a "volumi limitati" di metalli prodotti dalla Ue negli Stati Uniti senza l'imposizione di dazi, pur mantenendo in linea generale le misure previste dalla "Sezione 232" Usa pari al 25% sull'acciaio e al 10% sull'alluminio.

Le imprese britanniche si ritroveranno ad affrontare maggiori pressioni a partire dall'1 gennaio, quando i dazi sulla merce del blocco decadranno come conseguenza dell'accordo Usa-Ue. Bruxelles ha rimosso i dazi di ritorsione contro gli Stati Uniti dopo aver siglato il patto con Washington.

(Tradotto in redazione a Danzica da Michela Piersimoni, in redazione a Roma Francesca Piscioneri)

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