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Gb, Johnson si scusa per festa in primo lockdown, opposizione chiede dimissioni

·2 minuto per la lettura
Il Primo minsitro Boris Johnson visita un centro di vaccinazione contro il Covid-19 a Milton Keynes

LONDRA (Reuters) - Il primo ministro britannico Boris Johnson si è scusato per aver preso parte a un evento a Downing Street in cui gli invitati potevano "portare ognuno da bere" durante il primo lockdown per il coronavirus, mentre i rappresentanti dell'opposizione ne hanno chiesto le dimissioni.

Johnson ha ammesso per la prima volta di aver partecipato alla festa nella sua residenza ufficiale il 20 maggio 2020, quando gli assembramenti erano limitati al minimo indispensabile e ha detto di comprendere le reazioni di rabbia alla notizia.

"So che provano rabbia nei miei confronti per il governo che guido quando pensano che proprio a Downing Street le regole non vengono seguite correttamente dalle persone che le stabiliscono", ha detto Johnson in Parlamento.

Il premier britannico, che ha ottenuto una schiacciante vittoria alle elezioni del 2019 con la promessa di assicurare l'uscita del Paese dall'Unione europea, ha detto di essersi pentito delle proprie azioni e di aver considerato l'incontro come un evento di lavoro.

"Sono andato in quel giardino poco dopo le sei del 20 maggio 2020 per ringraziare alcuni gruppi di collaboratori prima di tornare nel mio ufficio, 25 minuti dopo, per continuare a lavorare", ha detto. "Col senno di poi, avrei dovuto rimandare tutti dentro".

Il leader dell'opposizione Keir Starmer ha detto che Johnson deve ora dimettersi e che per l'opinione pubblica è un bugiardo.

"La festa è finita, primo ministro", ha detto Starmer. "L'unica domanda è: il popolo britannico lo caccerà? Il suo partito lo caccerà? O farà lui la cosa giusta dimettendosi?"

Alcuni dei deputati del partito Conservatore di Johnson hanno detto che la risposta del premier alla rabbia crescente dell'opinione pubblica avrebbe determinato la possibilità di farlo restare in carica.

"La sua sopravvivenza è in bilico al momento", ha detto un deputato di lungo corso, parlando in condizione di anonimato a causa della delicatezza della situazione.

Ieri due sondaggi hanno mostrato che oltre la metà degli intervistati pensa che il primo ministro dovrebbe dimettersi.

(Tradotto in redazione a Danzica da Michela Piersimoni, in redazione a Roma Francesca Piscioneri)

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