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GBP in calo perché aumentano le incertezze elettorali

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Anche se l’argomento, in prospettiva, dovrebbe rimanere in secondo piano, la riunione di politica monetaria della Banca d’Inghilterra (BoE) ha già fornito argomenti validi per potenziali tagli del tasso nel 2020: la banca centrale sta diventando, infatti, sempre più accomodante alla luce dei venti contrari dovuti alla Brexit e all’economia globale, per non parlare del crescente disaccordo fra i membri del consiglio. Anche se i sondaggi sulle elezioni continuano a confermare il vantaggio dei conservatori, che si attestano in una fascia compresa fra il 36% e il 38%, malgrado i commenti poco accorti del deputato conservatore Jacob Rees-Mogg, sembra che il potenziale di apprezzamento della sterlina sia circoscritto se vi fosse un peggioramento delle condizioni economiche, anche in caso di esito positivo per la Brexit.

A sei mesi dalle elezioni del Parlamento europeo, il Regno Unito si prepara a dibattiti elettorali accesi sullo sfondo della Brexit, un ostacolo persistente per la BoE, la cui impostazione da falco di lunga data sembra perdere smalto. Poiché quasi il 30%, o 2 banchieri centrali su 9, erano disposti a tagliare il tasso di riferimento, pari allo 0,75% e invariato da 15 mesi, per limitare i rischi al ribasso per la crescita, e considerando che altri membri del Consiglio di politica monetaria sembrano aperti a questa possibilità, l’attenzione dovrebbe spostarsi verso la prima lettura del PIL trimestrale per capire se la cifra corrisponderà alle previsioni della BoE. Al momento la BoE prevede che l’economia cresca dell’1% nel 2019, rispetto all’1,3% di agosto e dell’1,50% di maggio, e dell’1,60% nel 2020, più dell’1,30% di agosto, in uno scenario di base che prevede un calo significativo del rallentamento della crescita economica globale e delle incertezze per la Brexit. Questo, tuttavia, rimane da vedere, perché, anche in caso di una potenziale ratifica dell’accordo per la Brexit, vi sarebbero altre incertezze legate al periodo di transizione che seguirà, che richiederebbe una discussione più approfondita e concreta sulle relazioni fra UE e Regno Unito, e che, secondo i termini in vigore oggi, dovrebbe scadere il 31 dicembre 2020. Per ora vediamo un potenziale al rialzo limitato per la GBP, che vada oltre la fascia del maggio 2019, perché i risultati dei sondaggi elettorali dovrebbero rimanere in primo piano.

By Vincent Mivelaz

Autore: Swissquote Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online