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Gender Gap: tra oltre 50 banche europee, solo 6 hanno un amministratore donna

Valeria Panigada
·1 minuto per la lettura

Seppur in aumento, le donne rimangono notevolmente sottorappresentate nei consigli di amministrazione delle banche europee e ancor di più ai vertici. E' ciò che emerge dall'analisi condotta da DBRS Morningstar sull'attuale composizione dei board e dei consigli di sorveglianza rispetto a quelli di cinque anni fa: in media le donne rappresentano oggi solo il 32% dei membri (era al 22% nel 2014). Ma la loro presenza è ancora più bassa nelle posizioni di vertice: nel panorama di 53 banche europee solo 6 hanno un amministratore delegato donna. Una delle misure legislative utilizzate per limitare il gender gap è stata l'imposizione di quote di genere. Tuttavia, tra i primi 5 paesi più diversificati, solo due hanno imposto quote rose. Gli altri, come la Finlandia e la Danimarca hanno adottato altre misure. In particolare, la Finlandia finanzia programmi i cui obiettivi sono lo sviluppo delle competenze femminili, mentre la Danimarca richiede alle sue più grandi società di mantenere politiche su come raggiungere le pari opportunità a livello di gestione esecutiva. “Nonostante i recenti cambiamenti, le donne rappresentano ancora meno di un terzo dei membri del consiglio di amministrazione delle banche europee. La rappresentanza è particolarmente bassa nella posizione di amministratore delegato, con solo 6 donne al timone di un campione di 53 banche in tutta Europa. Al fine di accelerare la rappresentanza al livello più alto, alcuni paesi hanno introdotto una legislazione sulle quote a livello di consiglio di amministrazione a livello nazionale, mentre altre aree geografiche hanno riscontrato più successo nell'attuazione di politiche specifiche per le banche volte a migliorare la rappresentanza presso la singola istituzione", ha affermato Kevan Viagas, analista finanziario DBRS Morningstar.