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Generali: in assemblea voto su modifica statuto con lista cda

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Milano, 13 mar. (askanews) - Possibilità per il cda di Generali di presentare una sua lista di candidati. E' quanto prevede uno dei punti relativi alla modifica dello Statuto sulla disciplina relativa alla nomina del consiglio che saranno votati alla prossima assemblea degli azionisti, convocata per i giorni 27, 29 e 30 aprile a Trieste. La data o il luogo di svolgimento - avverte però la compagnia - potrebbero subire variazioni qualora la normativa vigente o provvedimenti emanati dalle Autorità competenti per l'emergenza Covid19 - efficaci alla data di svolgimento dell'assemblea - vietino o sconsiglino lo svolgimento di eventi della specie nel Comune di Trieste.

Tra i punti all'odg, la modifica dello Statuto sulla disciplina relativa alla nomina del cda. Generali fa presente che il testo oggi vigente prevede che il cda sia formato da un numero di componenti compreso tra 10 e 21, eletti dalla lista di maggioranza e, in un numero tra 1 e 3, da una sola lista di minoranza. Tale assetto è in vigore dal 2007: da allora, le pratiche di governo societario hanno conosciuto una sensibile evoluzione e si sono consolidate, nel tempo, prassi e comportamenti che rendono opportuno oggi riconsiderare la disciplina statutaria, anche alla luce dell'evoluzione della platea azionaria della compagnia. Nel dettaglio, la proposta presentata all'assemblea prevede: la riduzione dell'intervallo numerico minimo e massimo dei componenti in 13 e 17; un sensibile incremento del livello di rappresentanza degli amministratori da trarsi dalle liste di minoranza, che potranno nominare 4 o 5 consiglieri a seconda che il numero totale degli stessi sia tra 13 e 14 o tra 15 e 17. Gli amministratori di minoranza potranno essere nominati dalle due liste classificate dopo la prima e che abbiano ottenuto voti pari ad almeno il 5% del capitale: ciò al fine di assicurare che i consiglieri provengano da un'adeguata rappresentanza dell'azionariato. Nel caso in cui la terza lista non raggiunga la percentuale, o vengano presentate solo due Viene previsto il riconoscimento della possibilità per il cda di presentare una sua lista di candidati, da depositare almeno cinque giorni in anticipo rispetto alla scadenza fissata per gli azionisti.

Previsti anche l'incremento del numero minimo di consiglieri indipendenti alla metà dei componenti in carica (con arrotondamento all'unità superiore) e l'introduzione di una clausola di salvaguardia, che permette di trarre consiglieri dalle liste arrivate dopo la prima, laddove quest'ultima non presenti un numero di candidati sufficiente per coprire i posti cui avrebbe diritto.