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Generali, Caltagirone non va in assemblea, segnala malcontento -fonti

di Stefano Bernabei e Claudia Cristoferi e Gianluca Semeraro
·2 minuto per la lettura
Logo generali davanti presso gli uffici di Telfs

di Stefano Bernabei e Claudia Cristoferi e Gianluca Semeraro

MILANO (Reuters) - Francesco Gaetano Caltagirone, secondo azionista di Generali, ha deciso di non partecipare all'assemblea annuale della compagnia di domani, segnalando in questo modo un malcontento sugli equilibri tra i principali soci, secondo quanto riferito da tre fonti vicine alla situazione.

La decisione arriva mentre sta per partire il rinnovo del Cda di Generali, il cui mandato scade la prossima primavera, per il quale, per la prima volta, il consiglio uscente potrà presentare una propria lista in linea con la prassi delle migliori governance europee.

La notizia della mancata partecipazione di Caltagirone in assemblea è stata anticipata da Repubblica.

L'azionariato di Generali vede Mediobanca come primo azionista con il 12,9%, seguito da Caltagirone con il 5,6% e da Leonardo Del Vecchio con il 4,8%.

Sia Caltagirone sia Del Vecchio in passato hanno chiesto una strategia di crescita del Leone più aggressiva. Entrambi sono azionisti anche di Mediobanca rispettivamente con l'1% e il 13% circa dopo una serie di acquisti sul mercato nell'ultimo anno e mezzo.

Secondo le fonti la mancata partecipazione di Caltagirone non va letta come atto di sfiducia nei confronti dell'operato del Ceo di Generali Philippe Donnet, che domani si presenterà in assemblea con un utile operativo 2020 record nonostante l'emergenza Covid, corredato da una proposta di dividendo complessiva di 1,47 euro per azione, di cui 1,01 pagabili a maggio.

Pur nello scenario di crisi globale innescato dall'emergenza sanitaria, Donnet ha confermato i target del piano che termina quest'anno.

Dal suo arrivo nel 2016, Generali ha distribuito ai soci oltre 7 miliardi di dividendi, comprensivi di quelli proposti all'assemblea di domani.

Piuttosto il malcontento riguarda le modalità con cui sono state prese di recente alcune decisioni strategiche, raccontano le fonti.

In particolare alcune fanno riferimento alla decisione di trattare in esclusiva per l'acquisto degli asset Danni di Axa in Malesia, per la quale Mediobanca ha votato a favore in Cda, il rappresentante di Del Vecchio ha votato contro, mentre Caltagirone non ha partecipato inviando una lettera e chiedendo di ottenere "le migliori condizioni possibili".

Una fonte vicina a Del Vecchio ha detto che il magnate degli occhiali parteciperà all'assemblea, che non si svolge in presenza a causa del Covid-19, e ha già depositato il suo voto.

Secondo fonti il bilancio 2020 non ha avuto voti contrari in Cda, dove sono presenti sia Caltagirone sia Del Vecchio, tramite un suo rappresentante.

(In redazione a Milano Sabina Suzzi)