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Generali, confronto tra soci su governance

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Settembre di lavoro per la futura governance di Generali. Dopo la pausa estiva, si riapre il confronto e ripartono, fitti, i contatti e le telefonate tra i soci sul dossier caldo della definizione del nuovo vertice dal momento che quello attuale è in scadenza con l'approvazione del bilancio dell'esercizio 2021. Si prospettano, dunque, giornate intense dopo che, il 2 agosto scorso, il consiglio di amministrazioni di Generali ha deciso l’avvio di attività preparatorie della procedura per la definizione dell’eventuale lista di candidati da parte del consiglio stesso. Procedura che sarà sottoposta all’esame del Consiglio nella riunione fissata il 27 settembre prossimo.

Per questo, si è messo al lavoro il comitato nomine, che potrebbe presto avere un confronto con l'ad Philippe Donnet, per presentare al board una propria proposta. Del comitato nomine fanno parte, tra gli altri, Clemente Rebecchini (Mediobanca), Francesco Gaetano Caltagirone e Romolo Bardin, rappresentante di Del Vecchio. Difficile, al momento, prevedere se si possa arrivare alla presentazione di una lista del consiglio di amministrazione. L'alternativa sarebbe la presentazione di tre liste, capeggiate, rispettivamente, da Mediobanca, Caltagirone e Assogestioni.

Una partita, dunque, tutta aperta che vede schierati in campo chi, come Caltagirone, spinge per il cambiamento nella governance e il fronte di chi nell'orbita di Mediobanca è più favorevole a una soluzione di continuità. Intanto, se il numero uno di Generali non dovesse essere riconfermato, potrebbe prendere corpo anche l'opzione di un manager interno al gruppo. Sul tavolo potrebbe esserci anche la nomina di un direttore generale. Uno dei rumors che circola, infatti, è quello della nomina di Luciano Cirinnà, che guida Austria, Cee & Russia, nuovo ceo, e Sandro Panizza, group chief insurance & investment officer, come dg. Ma tra gli altri nomi 'interni' si sarebbero quelli di Giovanni Liverani Ceo di Generali Germania e Marco Sesana Ceo di Generali Italia. Circolano, comunque, altri nomi di 'esterni' come quello di Mario Greco, ora alla guida di Zurich, Matteo Del Fante, ceo di Poste Italiane.

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