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Gentiloni: "Il problema del debito non si estingue"

Voz
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Roma, 17 nov. (askanews) - In Europa, indipendentemente dai livelli di debito pubblico "tutti i Paesi devono e possono reagire" alla crisi pandemica, "al tempo stesso è ovvio che il il problema del debito non si estingue". Lo ha affermato il commissario europeo all'Economia, Paolo Gentiloni, durante una audizione alla Camera. "Non è il fatto che l'Italia abbia un debito così alto, che altri paesi europei abbiano un debito alto", che fa sì che il debito stesso "si estingue, perché i Paesi con alto debito saranno tanti - ha proseguito Gentiloni -. Saranno tanti, sì, noi avremo un debito-Pil medio al 102-103% nell'eurozona quest'anno e il prossimo. Ma questo non vuol dire che siamo tutti nelle stesse condizioni". "E quindi, nel medio periodo, senza rinunciare a sostenere nei momenti di difficoltà" l'economia, "certamente il percorso di riduzione del debito deve essere considerato. Non possiamo cancellare questa questione - ha detto Gentiloni - dal nostro dibattito pubblico. Ma io so benissimo che il governo non la sta cancellando: la sta considerando, ma nel modo giusto. E non è farne un ostacolo alla riposta, al sostegno alle politiche espansive di cui oggi c'è bisogno". "Il modo giusto - ha detto ancora l'eurocommissario - è tenerla nell'orizzonte del medio termine, perché quel problema noi dobbiamo affrontarlo nei tempi giusti. E io mi auguro che la revisione delle regole" del Patto di stabilità e di crescita "che faremo avviando la discussioni l'anno prossimo, aiuti ad affrontarla nel modo giusto e nei tempi giusti".