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Gentiloni: l’inverno sta arrivando. Non si può escludere la recessione

Image from askanews web site
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Roma, 7 set. (askanews) - "L'inverno sta arrivando. L'economia europea si trova di fronte a sfide difficili. E se complessivamente il 2022 sarà un anno di forte crescita, c'è una perdita di slancio e non si può escludere una recessione". È' il pronostico del commissario europeo all'Economia, Paolo Gentiloni nel suo intervento a conclusione di un convegno dell'istituto Bruegel a Bruxelles.

I rincari dell'energia "metteranno alla prova la nostra fabbrica sociale economica. Ma se restiamo uniti, ambiziosi e pronti a intervenire come necessario con uno spirito di solidarietà, possiamo assicurare che i prossimi mesi non saranno ricordati come un inverno di malumori, ma come il preludio di una nuova primavera europea", ha detto.

Secondo Gentiloni quello che si avvicina "potrebbe essere uno degli inverni più difficili da generazioni". Con una serie di segnali allarmanti: prezzi dell'energia a nuovi record, inflazione che continua a salire, clima di fiducia nell'economia che si deteriora e la guerra russo ucraina che continua.

Gentiloni ha tuttavia rilevato che non ci sono solo ombre, i dati del secondo trimestre hanno evidenziato che l'economia ha segnato performance superiori al previsto. E ora "il Pil dell'unione europea è del 2% più alto rispetto ai livelli pre pandemici".

Gentiloni ha ribadito la crucialità dell'attuazione dei piani di ripresa nazionali (Pnrr), ma non è l'unica questione in ballo. "Una delle mie priorità per i mesi a venire è fare passi avanti velocemente sulla revisione della governance economica", ossia sul Patto di stabilità e di crescita. "E' diventata di gran lunga troppo complessa e difficile da navigare". C'è il tema della riduzione dei debiti conseguenti a lockdown e misure prese a motivo del Covid: le strategie di riduzione devono essere realistiche e per questo devono assicurare stabilità ma anche supporto alla crescita, ha ribadito il commissario europeo.

"Nelle prossime settimane procederemo a delineare i nostri orientamenti su possibili cambiamenti alle regole", ha proseguito. Un aspetto chiave è nella semplificazione e una strada per poter procedere potrebbe essere quella di piani macroeconomici e di bilancio di medio termine che fissano le dinamiche di spesa per diversi anni, in modo da risultare coerenti con una un orientamento dei debiti verso livelli prudenti.

Gentiloni ha rilevato che la semplificazione potrebbe passare anche dal prendere a riferimento un indicatore sui livelli di spesa. Mentre contestuali i piani di riforme e investimenti potrebbero consentire allungamenti dei periodi di aggiustamento dei costi.

Ha anche ipotizzato che una maggiore presa a livello nazionale sui piani e sulle traiettorie dei conti pubblici, che potrebbe essere bilanciata con un rafforzamento delle procedure di controllo e sanzione a livello Ue. "Bisogna andare avanti e lasciarsi alle spalle le tradizionali divisioni", ha avvertito.