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Gentiloni: regole Ue devono adattarsi al tempo del coronavirus

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Bruxelles, 13 mar. (askanews) - Le decisioni prese oggi dalla Commissione europea per sostenere la risposta dell'Italia e degli altri Stati membri alle conseguenze economiche dell'epidemia in corso costituiscono "un messaggio chiaro da parte dell'Unione europea di vicinanza all'Italia e a tutti i cittadini europei che stanno fronteggiando questa crisi difficilissima", e vanno anche "oltre la flessibilità", perché "le regole devono adattarsi al tempo della crisi del coronavirus".

Lo ha detto oggi a Bruxelles Paolo Gentiloni, commissario europeo agli Affari economici e finanziari, rispondendo ad alcuni giornalisti a margine della conferenza stampa in cui l'Esecutivo comunitario ha presentato le misure.

"Sappiamo tutti che stiamo attraversando un momento molto difficile, in Italia come in altri paesei europei, ma in italia in modo particolare. E in un momento come questo è importante che le persone che sono nel sistema sanitario, perché contagiate o perché lavorano con le persone ammalate, che le persone che sono in isolamento a casa, che tutti gli italiani, sentano che l'Unione Europea prende delle decisioni utili", ha sottolineato Gentiloni.

"Credo - ha proseguito l'ex premier - che la comunicazione (della Commissione, ndr) approvata questa mattina sia un contributo molto importante per mettere tutti gli Stati europei in condizione di fare le loro scelte di bilancio, di sostegno alle imprese in difficoltà, di riduzione dei rischi occupazionali, di sostegno al sistema sanitario, tutte le decisioni che sono necessarie".

Con queste decisioni della Commissione "si allargano le regole in tanti settori dell'attività comunitaria; ciò che avrà delle ricadute importanti, consentendo agli Stati membri interventi straordinari per far fronte a una situazione straordinaria. E questo - ha osservato Gentiloni - credo superi difficoltà e incomprensioni, e sia un messaggio chiaro da parte dell'Unione europea di vicinanza all'Italia e a tutti i cittadini europei che stanno fronteggiando questa crisi difficilissima".

Una delle decisioni prese oggi è quella di attivare la clausola di sospensione dal percorso di aggiustamento dei bilanci che era stato previsto in applicazione del Patto di stabilità. Come funzionerà? "Abbiamo un esempio molto semplice - ha risposto Gentiloni -, che è quello relativo alle misure, per il momento sono soprattutto stanziamenti, decise dal governo italiano".

Sono stanziamenti "che arrivano a oltre un punto percentuale di Pil, e che molto rapidamente - ha ricordato il commissario - noi abbiamo autorizzato, anche se rappresentano ovviamente un aggravio dal punto di vista del deficit e del debito" per l'Italia. "Dobbiamo sapere - ha sottolineato Gentiloni - che in questo momento prima di tutto viene la difesa della salute, naturalmente, ma anche la difesa delle nostre economie dalle conseguenze di questa crisi. E quindi per questa ragione bisogna utilizzare il massimo di flessibilità, non soltanto dal punto di vista dei bilanci, ma anche dal punto di vista delle regole degli aiuti di Stato. Perché in questo momento - ha insistito il commissario - la priorità e salvare le imprese, salvare i posti di lavoro, evitare che questa crisi sanitaria abbia delle conseguenze economiche ancora più gravi di quelle che già prevediamo".

"Io credo che, da questo punto di vista, siamo oltre la flessibilità: siamo in un contesto in cui le regole devono adattarsi al tempo della crisi del coronavirus. Sarà temporaneo, questo adattamento, ma è assolutamente indispensabile che sia così", ha concluso Gentiloni.