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Gentiloni a Strasburgo: dobbiamo cambiare Patto di stabilità -2

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Bruxelles, 10 feb. (askanews) - Le regole del Patto di stabilità, ha ricordato Gentiloni, si sono dimostrate troppo complesse e poco comprensibili e - pur avendo tagliato con successo i deficit pubblici (tanto che oggi tutti gli Stati membri sono sotto il 3% rispetto al Pil, mentre nel 2011 erano solo tre) - non hanno portato a una riduzione del debito pubblico in tutti gli Stati membri, in particolare in quelli più indebitati. Inoltre, quelle norme sono state applicate spesso in modo "pro-ciclico" (cioè hanno aggravato le crisi, invece di contrastarle), hanno portato a un blocco degli investimenti pubblici a un livello che è rimasto ancora "inferiore a quello di 20 anni fa", e non sono riuscite a ridurre il surplus commerciale dei paesi in cui è più elevato (come Germania e Olanda).

Queste, ha detto il commissario, sono "chiare carenze" che il sistema attuale ha dimostrato, e vanno corrette. "Perciò, il dibattito che abbiamo aperto" sulla riforma del Patto di stabilità "è molto importante, e sottolineo soprattutto - ha continuato Gentiloni - due parole chiave: investimenti e semplificazione". Gli investimenti, ha spiegato, devono essere "facilitati" per quella che la presidente della Commissione europea ha definito "la nuova politica di crescita' dell'Unione", con la transizione verde e l'economia digitale; la semplificazione deve "promuovere la fiducia e l'appropriazione delle regole" da parte degli Stati membri. Su questi due punti, ha concluso Gentiloni, "non dovremmo dividerci, ma dovremmo lavorare insieme per trovare delle soluzioni".