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Germania, molte aziende non hanno donne in board malgrado quote - studio

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Panorama di Francoforte

BERLINO (Reuters) - Il numero di donne nei board delle aziende tedesche sta aumentando molto lentamente, malgrado le quote stabilite per legge, e molte grandi società quotate in borsa non hanno donne in ruoli dirigenziali, secondo uno studio pubblicato oggi.

Delle 66 aziende soggette a nuove quote obbligatorie per i manager esecutivi, di cui 30 quotate e presenti nell'indice delle blue-chip Dax, 25 non hanno donne nel board e 12 non hanno ancora in programma di apportare cambiamenti, rivela l'iniziativa Women on Supervisory Boards (FidAR).

"Si dovrà mettere fine ai boardo solo maschili delle società quotate al Dax. Molte aziende non hanno donne in ruoli manageriali e sembra chiaro che non abbiano nessuna strategia per cambiare la situazione", ha detto il presidente di FidAR, Monika Schulz-Strelow, in un comunicato.

Il governo tedesco ha approvato a gennaio una legge che obbliga le aziende quotate più grandi ad avere almeno una donna nel board. Questa legge segue quella introdotta nel 2015 che imponeva che il 30% dei posti nei supervisory board dovessero essere occupati da donne.

FidAr ha aggiunto che sei delle 66 aziende soggette alla nuova norma hanno aggiunto una donna nei propri consigli di gestione dall'annuncio del piano, tra cui Adidas, Bayer, E.ON e Infineon.

La percentuale di donne nei supervisory board delle 186 società quotate nei 3 principali indici di borsa tedeschi, è salita solo di 1 punto percentuale al 33% e di 1,7% a 24,5% nelle società del Dax non soggette alla quota obbligatoria.

(Tradotto da Luca Fratangelo in redazione a Danzica, in redazione a Milano Gianluca Semeraro)

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