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Gestione Covid deludente: il premier Suga si dimette, Borsa di Tokyo in rialzo

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Gestione Covid deludente: il premier Suga si dimette, Borsa di Tokyo in rialzo
Gestione Covid deludente: il premier Suga si dimette, Borsa di Tokyo in rialzo

Avvio in equilibrio per i listini del Vecchio Continente, con gli investitori che attendono nel pomeriggio il dato sul lavoro Usa. L’indice Nikkei in forte rialzo a Tokyo, petrolio stabile

Le Borse europee iniziano senza spunti nell’ultima sessione settimanale, con gli occhi degli investitori puntati sul mercato del lavoro Usa del mese di agosto, con i dati del rapporto attesi nel primo pomeriggio. A Milano il Ftse Mib apre a -0,05%, il Dax di Francoforte a +0,01%, il Cac 40 di Parigi a -0,23%, l’Ibex 35 di Madrid a -0,03% e il Ftse 100 di Londra a +0,08%. La Borsa di Tokyo chiude in forte rialzo (+2,05%), dopo le dimissioni del premier Suga.

BALZO DI TOKYO

Il passo indietro del primo ministro giapponese, Yoshihide Suga - che ha fatto sapere di non ricandidarsi alla guida del partito, di fatto lasciando dunque la sua carica - ha dato la spinta agli indici della Borsa di Tokyo. Il Nikkei ha archiviato la giornata in progresso del 2,05%, a 29.128,11 punti; mentre il più ampio indice Topix ha chiuso in rialzo dell’1,61%, a 2.015,45 punti. La popolarità di Suga è in calo, a seguito della gestione della crisi sanitaria nel Paese, con un recente aumento dei casi.

IL DATO SUL LAVORO USA

Il rapporto sul mercato del lavoro americano del mese di agosto è atteso anche perché diventa un dato chiave per ricavare informazioni sul futuro dell’economia, con la Federal Reserve che potrebbe, in base ai numeri, definire più nel dettaglio il suo percorso di riduzione degli stimoli monetari. Il presidente della Fed, Jerome Powell, ha già precisato che la diminuzione degli acquisti inizierà entro la fine dell’anno.

PETROLIO STABILE

Sul fronte valutario, sale ancora il cambio tra euro e dollaro che si attesta a 1,1875 (da 1,1867). Il prezzo del greggio resta stabile, con il contratto in scadenza a novembre del Brent a 73,19 dollari, mentre quello di ottobre del Wti a 69,98 dollari. Lo spread apre stabile a 106 punti base.

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