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Gestione Separata INPS: Iscrizione e Aliquote

Federica Pace
 

Come procedere con l’iscrizione alla Gestione Separata INPS ? Quali sono le aliquote e i costi? Scopriamo tutti i dettagli in questa guida di Trend Online.

Gestione Separata INPS: iscrizione

L’iscrizione alla Gestione Separata INPS consente a tutti i lavoratori parasubordinati di versare i contributi previdenziali obbligatori.

Prima del 1995 e della Riforma Dini, alcune categorie di lavoratori erano completamente escluse dalla tutela previdenziale.

Tutti i professionisti per i quali non esiste un Albo o una Cassa di previdenza sono obbligati ad effettuare il versamento dei contributi previdenziali alla Gestione separata istituita presso l’INPS.

Sono obbligati a versare i contributi previdenziali alla Gestione separata INPS le seguenti categorie di lavoratori:

  • i lavoratori autonomi occasionali che dichiarano di percepire un reddito annuo lordo superiore ai 5.000 euro;
  • coloro che prestano servizio come lavoratori occasionali di tipo accessorio;
  • i CO.CO.CO, collaborazione coordinata continuativa;
  • i venditori che effettuano il loro lavoro con la modalità “porta a porta” che hanno un reddito lordo annuo superiore ai 5.000 euro;
  • gli amministratori locali;
  • coloro che effettuano spedizioni doganali, ma che non sono assunti con un contatto di lavoro subordinato;
  • i volontari del Servizio Civile Nazionale, a partire dal 2006;
  • i beneficiari di assegni di ricerca;
  • i beneficiari di borse di studio erogate per i dottorati di ricerca;
  • gli associati in partecipazione, a partire dal 21 dicembre 2015;

i medici che sono assunti con un contratto di lavoro di formazione specialistica.

Gestione Separata INPS: soggetti esclusi

Sono esclusi dall’obbligo di iscrizione alla Gestione separata INPS i lavoratori il cui reddito deriva dall’indennità per la cessazione di rapporti di agenzia, dalla cessione di diritti d’autore, dalla partecipazione agli utili e soci fondatori di società per azioni, sapa e srl.

Gestione Separata INPS: Aliquote

Negli ultimi anni le aliquote della Gestione Separata INPS hanno subito varie modifiche.

La precedente Legge di Stabilità ha previsto la proroga blocco autonomi gestione separata, per cui per i lavoratori autonomi iscritti alla Gestione separata che non risultino iscritti ad altre gestioni di previdenza obbligatoria né pensionati, l'aliquota Gestione Separata INPS è rimasta al 27%.

Nel 2012 l’aliquota per i lavoratori iscritti solo alla Gestione Separata INPS era pari al 27,72%, nel 2014 e nel 2015 è stato bloccato l’aumento e l’aliquota è rimasta pari al 27%.

Nel 2016 l’aliquota è incrementata a 27,72% e dal 2017 ad oggi è rimasta invariata a 25,72% .

Gestione Separata INPS: come procedere all’iscrizione?

Come iscriversi alla Gestione Separata INPS? L’articolo 2 della Legge 8 agosto 1995 disciplina la Gestione separata INPS e stabilisce la procedura da seguire per procedere all’iscrizione al Fondo pensionistico per i lavoratori parasubordinati istituito presso l’INPS.

È necessario autenticarsi al servizio INPS inserendo le proprie credenziali, in modo tale da effettuare l’accesso con il quale è possibile iscriversi alla Gestione separata INPS.

Per perfezionare l’operazione di registrazione è necessario compilare tutti i campi inserendo i propri dati (nome, cognome, data e luogo di nascita, residenza, codice fiscale, etc.).

Una volta completato il primo step, è possibile cliccare su Collaboratore o altre attività.

Basta solo confermare l’iscrizione completando la registrazione, potendo così scaricare e stampare la ricevuta.

L’iscrizione alla Gestione Separata INPS deve avvenire entro 30 giorni dall’inizio dell’attività lavorativa.

Gestione Separata INPS: come procedere con il versamento dei contributi?

Il versamento dei contributi alla Gestione Separata INPS deve essere effettuato tramite modello F24, rispettando le scadenze fissate.

Il contributo, che deve essere versato è un’aliquota sulla base imponibile che, per i liberi professionisti, è dato dalla differenza tra i guadagni e le spese.

Per le collaborazioni coordinate e continuative i contributi gravano per i 2/3 sul committente e per 1/3 sul collaboratore.

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