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Giansanti: imprese agricole pronte a investire in sostenibilità

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Image from askanews web site
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Roma, 8 lug. (askanews) - "Le imprese agricole sono pronte ad investire, per aumentare il contributo alla lotta contro il cambiamento climatico e per accrescere la sostenibilità ambientale. Gli obiettivi, però, vanno raggiunti puntando sulle innovazioni, non solo con i divieti". Lo ha detto il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti nella relazione con la quale ha aperto oggi l'assemblea della Confagricoltura a Palazzo della Valle a Roma, alla presenza dei ministri Patuanelli e Cingolani. Giansanti ha sottolineato che "una risposta deve arrivare dalla puntuale e piena applicazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza che ha nella transizione ecologica un punto fondamentale".

Il presidente di Confagricoltura ha ricordato che in un recente studio diffuso dalla Commissione europea si rileva che l'impronta climatica dell'agricoltura europea, misurata in termini di unità di prodotto, si è ridotta a partire dal 1990. "Si tratta di risultati importanti, da non sottovalutare - ha sottolineato - ma sappiamo che occorre fare di più. E' però necessario che il contributo richiesto al nostro settore non venga inquadrato solo in termini restrittivi. Va preso in considerazione anche l'apporto già assicurato alla lotta al cambiamento climatico. Dalle energie rinnovabili, al trattenimento del carbonio che si ottiene con alcune colture e con la forestazione. Quest'ultimo è un contributo che può essere valorizzato anche in termini di reddito per gli agricoltori, all'interno di appositi accordi di programma".

I certificati verdi, ha ricordato Giansanti, sono già una realtà in Australia ed alcune iniziative si stanno sperimentando in Francia. Come annunciato dal Segretario di Stato all'agricoltura degli Stati Uniti, saranno la novità assoluta della nuova legislazione per l'agricoltura, il "Farm Bill".

"I problemi posti dal cambiamento climatico hanno una dimensione globale e l'Unione europea incide per meno del 10% sulle emissioni totali di CO2. Il nostro modello deve essere preso come un punto di riferimento - ha quindi detto - In quest'ottica, abbiamo accolto con favore l'iniziativa della Commissione in materia di tassazione energetica alle frontiere, la cosiddetta 'carbon tax'. Proponiamo che un sistema analogo venga studiato per la reciprocità delle regole di produzione in agricoltura nell'ambito degli accordi commerciali sottoscritti dalla Commissione europea".

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