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Giappone, Pil trim3 cala meno di attese, restano rischi recessione globale, Covid

Macchinari pesanti in un cantiere a Tokyo

TOKYO (Reuters) - L'economia giapponese, la terza più grande al mondo, si è contratta meno delle attese nel terzo trimestre, rafforzando l'opinione che il Paese si stia lentamente riprendendo dalla stagnazione legata al Covid-19, anche se i principali mercati di esportazione mostrano ulteriori segni di indebolimento.

Dati separati hanno mostrato che l'economia ha registrato in ottobre il primo deficit delle partite correnti in otto anni, a causa degli elevati costi delle importazioni sopportati da famiglie e imprese per il calo dello yen, ai minimi di molti decenni quest'anno.

Il calo trimestrale del Pil annualizzato di 0,8%, diffuso oggi dal governo, è un dato migliore delle previsioni medie degli economisti sentiti da Reuters di -1,1% e del preliminare che prevedeva una contrazione dell'1,2%.

La revisione è stata determinata da una variazione al rialzo delle scorte dei privati, a fronte di un aumento trimestrale annualizzato del 4,5% nel trimestre precedente.

L'economia giapponese ha subito inaspettatamente una contrazione nel terzo trimestre a causa dei rischi di recessione globale, dell'economia cinese vacillante, della debolezza dello yen e dell'aumento dei costi delle importazioni che hanno danneggiato i consumi e le imprese.

L'economia potrebbe riprendersi nel trimestre in corso grazie all'allentamento delle restrizioni alla fornitura di semiconduttori e automobili e all'abolizione dei controlli alle frontiere contro il Covid-19 incentivando il turismo, secondo alcuni analisti.

(Tradotto da Chiara Bontacchio, editing Francesca Piscioneri)