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Gimbe: crescono i contagi Covid ma green pass alla francese inapplicabile a breve termine

·1 minuto per la lettura

Salgono del 61% i nuovi casi di contagio Covid nel nostro paese nella settimana da 7 al 13 luglio. Lo rivela il consueto monitoraggio della Fondazione Gimbe sottolineando che al contempo sono ancora in discesa ricoveri e decessi e questo grazie ai vaccini. Tuttavia la fondazione rivela proprio che le prime dosi sono calate drasticamente e in un mese si segnala -73% di inoculazioni. «Come già previsto tre settimane fa – afferma il presidente Cartabellotta – la strategia attendista per fronteggiare la circolazione della variante delta non ha funzionato e adesso è necessario arginare le conseguenze dell’aumento dei contagi accelerando la copertura vaccinale completa di over 60 e fragili”. Secondo Cartabellotta inoltre, se per limitare la circolazione del virus rimangono fondamentali i comportamenti virtuosi, l’utilizzo del green pass sul modello francese per l’accesso a bar, ristoranti e altre attività, seppur auspicabile è poco applicabile a breve termine per vari ostacoli che dovrebbero essere fronteggiati e rimossi. “Innanzitutto l’indisponibilità di vaccini per tutti coloro che vorrebbero riceverli e la non gratuità dei tamponi in tutte le Regioni genera un rischio di discriminazione; in secondo luogo, servono strumenti e risorse per controlli serrati e sistematici; infine, manca una legge sull’obbligo vaccinale per chi svolge mansioni a contatto col pubblico. Last, but not least, è indispensabile rimettere al centro dell’agenda politica il tema scuole: in assenza dei mancati adeguamenti strutturali e organizzativi, infatti, per il prossimo anno scolastico c’è il rischio concreto di dovere ricorrere nuovamente alla didattica a distanza, considerato anche che il 75% circa della popolazione 12-19 ed oltre 216 mila persone impiegate nella scuola (14,8%) non hanno ancora ricevuto neppure una dose di vaccino” conclude.

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