Italia markets open in 8 hours
  • Dow Jones

    35.294,76
    +382,20 (+1,09%)
     
  • Nasdaq

    14.897,34
    +73,91 (+0,50%)
     
  • Nikkei 225

    29.068,63
    +517,70 (+1,81%)
     
  • EUR/USD

    1,1606
    +0,0005 (+0,05%)
     
  • BTC-EUR

    52.777,13
    -37,10 (-0,07%)
     
  • CMC Crypto 200

    1.464,06
    +57,32 (+4,07%)
     
  • HANG SENG

    25.330,96
    +368,37 (+1,48%)
     
  • S&P 500

    4.471,37
    +33,11 (+0,75%)
     

Gimbe: crescono i contagi Covid ma green pass alla francese inapplicabile a breve termine

·1 minuto per la lettura

Salgono del 61% i nuovi casi di contagio Covid nel nostro paese nella settimana da 7 al 13 luglio. Lo rivela il consueto monitoraggio della Fondazione Gimbe sottolineando che al contempo sono ancora in discesa ricoveri e decessi e questo grazie ai vaccini. Tuttavia la fondazione rivela proprio che le prime dosi sono calate drasticamente e in un mese si segnala -73% di inoculazioni. «Come già previsto tre settimane fa – afferma il presidente Cartabellotta – la strategia attendista per fronteggiare la circolazione della variante delta non ha funzionato e adesso è necessario arginare le conseguenze dell’aumento dei contagi accelerando la copertura vaccinale completa di over 60 e fragili”. Secondo Cartabellotta inoltre, se per limitare la circolazione del virus rimangono fondamentali i comportamenti virtuosi, l’utilizzo del green pass sul modello francese per l’accesso a bar, ristoranti e altre attività, seppur auspicabile è poco applicabile a breve termine per vari ostacoli che dovrebbero essere fronteggiati e rimossi. “Innanzitutto l’indisponibilità di vaccini per tutti coloro che vorrebbero riceverli e la non gratuità dei tamponi in tutte le Regioni genera un rischio di discriminazione; in secondo luogo, servono strumenti e risorse per controlli serrati e sistematici; infine, manca una legge sull’obbligo vaccinale per chi svolge mansioni a contatto col pubblico. Last, but not least, è indispensabile rimettere al centro dell’agenda politica il tema scuole: in assenza dei mancati adeguamenti strutturali e organizzativi, infatti, per il prossimo anno scolastico c’è il rischio concreto di dovere ricorrere nuovamente alla didattica a distanza, considerato anche che il 75% circa della popolazione 12-19 ed oltre 216 mila persone impiegate nella scuola (14,8%) non hanno ancora ricevuto neppure una dose di vaccino” conclude.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli