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Ginecologi, 'pillola Ru486 in consultorio opzione in più, donne mai sole'

(Adnkronos) - L'utilizzo della pillola abortiva Ru486 nei consultori, come dalla prossima settimana accadrà in Emilia Romagna e come già accade in alcune Regioni, ad esempio il Lazio, "è un'opzione in più. Ma è molto importante, soprattutto, che le donne che scelgono di utilizzarla non siano mai lasciate sole. L'elemento imprescindibile è un'organizzazione che garantisca alla paziente di essere seguita correttamente, consultorio o struttura ospedaliera che sia". Lo spiega all'Adnkronos Salute Elsa Viora, presidente dell'Associazione ostetrici ginecologi ospedalieri italiani (Aogoi).

La possibilità di utilizzare i consultori per la pillola abortiva, in ogni caso, "va contestualizzata - continua Viora - in primo luogo rispetto all'organizzazione concreta della realtà in cui si vive. E' infatti necessario che ci sia una rete territorio-ospedale con una disponibilità di accesso delle donne h24 che può essere anche solo telefonica, ma che permetta di accompagnare le pazienti senza lasciarle mai sole. Non si deve pensare che sia possibile dare una pillola e poi inviare la donna a casa".

Il secondo elemento "è contestualizzare la procedura rispetto alla donna che l'assume, perché bisogna informare bene e con chiarezza quali sono le cose che si deve aspettare, in modo che sia preparata a quello che può avvenire. E questo è fondamentale - rimarca - altrimenti si ingenerano preoccupazioni o paure anche sulla correttezza della procedura". Se queste premesse ci sono, l'utilizzo del consultorio per questa procedura "è un'ottima opzione che può essere offerta alle donne. Non dobbiamo banalizzare assolutamente l'utilizzo dell'aborto farmacologico che non può prescindere, ripeto, dall'accompagnamento della donna. E questo può essere fatto bene in altrettanto bene al consultorio ben organizzato così come in ospedale", conclude la ginecologa.