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Gioco pubblico,Acadi-Confcommercio: vale 1% Pil e 78 mila occupati -3-

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Roma, 28 nov. (askanews) - Nel 2018 la raccolta di gioco si è attestata a oltre 106 miliardi di euro in prodotti di gioco regolamentati, dei quali oltre l'82% è stato restituito in vincite, determinando una spesa complessiva dei giocatori di 18,9 miliardi. Con gli aumenti di tassazione post assegnazione, senza considerare quelli della manovra in corso (sessione di Bilancio 2020), i livelli di tassazione di AWP e VLT raggiungono nel 2020 percentuali rispettivamente 70,5% e del 55%. Nel quinquennio, dal 2014 al 2018, il mercato dei giochi regolamentati è cresciuto in termini di spesa di oltre il 4% (tasso annuo di crescita composto - CAGR). A questa crescita hanno contribuito con apporti differenti: il canale dei punti vendita (crescita composta nel periodo, sempre in termini di spesa, di circa il 2% annuo, ma sostanzialmente stabile tra il 2017 ed il 2018) e quello online (canale che ha avuto una crescita continua nel periodo - CAGR del 17,4% - arrivando più che a raddoppiarsi e con un incremento del 2018 rispetto al 2017 di oltre il 18%).

Nel 2018 le entrate pubbliche hanno registrato il valore di 10,3 miliardi pari al 54,7% della spesa complessiva dei giocatori. Il contributo alle entrate erariali della rete fisica di giochi pubblici è del 96,5% (10 miliardi sui circa 10,3 totali), mentre l'apporto delle imposte uniche e dei canoni di concessione dei prodotti online è del 3,5%. Le risorse residue (8,6 miliardi di euro) hanno costituito la remunerazione dei concessionari e delle filiere distributive per tutti i diversi prodotti di gioco regolamentato.