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Giorgetti vede Le Maire, asse per indipendenza lanci spaziali Ue

webinfo@adnkronos.com (Web Info)
·3 minuto per la lettura

Si rinsalda l'asse Italia-Francia per garantire all'Europa l'autonomia nell'accesso allo spazio. Uno dei temi 'caldi' sul tavolo dell'incontro di oggi fra il nostro ministro dello Sviluppo Economico e quello francese dell'Economia e Finanze. Proprio Giancarlo Giorgetti parlando al Mise con il collega d'oltralpe Bruno Le Maire ha rilanciato su una "stretta collaborazione" nel settore dell'aerospazio, una cooperazione che presto sarà allargata anche alla Germania.

Un accento particolare è stato posto al settore dei lanciatori spaziali - capitolo strategico nella Space Economy globale - perché quello che è in palio è l'indipendenza strategica dell'Ue nel portare missioni spaziali - scientifiche ma anche commerciali - in orbita. "Collaborazione stretta tra Francia e Italia, da allargare chiaramente anche alla Germania, nell'aerospazio per capire tutto quello che si deve fare per competere allo stesso livello e con la medesima ambizione" rispetto agli altri concorrenti, ha detto Giorgetti. "Con il ministro italiano dello Sviluppo economico -ha riferito Le Maire- abbiamo deciso di definire una strategia comune per Ariane 6 e una road map sui lanciatori spaziali".

"Abbiamo deciso -ha riferito ancora il ministro francese- di costituire un gruppo di lavoro italo francese sui lanciatori spaziali". Si tratta, ha spiegato, "di un accordo a tre: Italia, Francia e Germania" e con quest'ultima l'intesa si potrebbe raggiungere già "entro il prossimo luglio". E dalle policy ai fatti, il colosso dei lanciatori francese Arianespace e quello italiano Avio, papà del Vega, hanno sottoscritto davanti ai rispettivi ministri una road map industriale con la firma da parte di Arianespace di un accordo con Avio, capocommessa industriale per i lanciatori Vega e Vega-C, per avviare la produzione di un lotto di 10 nuovi Vega-C, che voleranno a partire dal 2023. E non solo.

Arianegroup e Europropulsion (joint venture paritaria tra Avio ed Arianegroup) hanno firmato un altro contratto di produzione per la fornitura, da parte di Avio, di 34 motori P120 per i vettori Ariane 6 nel prossimo biennio, un accordo industriale dal valore che oscilla tra 200 e 400 milioni. Commentando la nuova fornitura a lungo termine con Avio per 10 lanciatori Vega C supplementari, l'amministratore delegato di Arianespace, Stéphane Israël, ha rimarcato che "Arianespace è molto soddisfatta di questo accordo con il suo partner Avio, che dà forma concreta all'ascesa di Vega-C, in particolare per le esigenze istituzionali europee". "Con queste forniture a lungo termine - ha osservato ancora Israel- Arianespace avvia l'ordine per il quarto lotto di lanciatori Vega, il primo costituito esclusivamente dalla versione evoluta Vega C".

"Un certo numero di programmi europei dedicati all'osservazione della Terra e agli esperimenti scientifici, in particolare il programma Copernicus, beneficerà appieno degli aumenti di competitività ottenuti da Vega C" ha sottolineato il manager. "Più che mai, Vega si sta affermando come il secondo pilastro, insieme ad Ariane, dell’autonomia dell’Europa nell’accesso allo spazio" ha scandito ancora l'ad di Arianespace. E anche Giulio Ranzo, amministratore delegato di Avio, non ha nascosto soddisfazione. "Siamo felicissimi di ricevere questo ordine per un nuovo lotto di Vega C. Questo accordo conferma l'interesse e la fiducia dei clienti Arianespace per questo nuovo lanciatore, risultato di un'efficace collaborazione tra diverse industrie europee coordinate da Avio".

A garantire "il proprio contributo" alla strategia italo-francese sul futuro dei lanciatori spaziali europei è stato il presidente dell'Asi, Giorgio Saccoccia, che ha espresso "grande soddisfazione per l’esito dell'incontro" fra il ministro italiano Giorgetti ed il ministro francese Le Maire. L'incontro ha portato alla sigla di "una Dichiarazione congiunta sul futuro dei lanciatori spaziali europei e l'Agenzia Spaziale Italiana è pronta a dare il proprio contributo al gruppo di lavoro congiunto per la definizione di una strategia comune sul futuro dei lanciatori europei che coinvolgerà anche la Germania" ha assicurato Saccoccia.