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I giornalisti aggrediti in Germania durante una manifestazione no-vax

·2 minuto per la lettura

AGI - Estremisti di destra all'assalto dei giornalisti durante una manifestazione contro le restrizioni anti-Covid e 'no vax': è successo a Berlino, dove almeno cinque reporter sono stati aggrediti violentemente, con tanto di pugni e calci, durante la marcia dei cosiddetti "Querdenker", che hanno attraversato il quartiere di Friedrichshain con fiaccole e striscioni all'insegna dello slogan "Indivisibili - Niente obbligo al vaccino".

Tre dei cronisti, riferisce la Bild, hanno riportato ferite lievi, e a un giornalista del Tagesspiegel è stato anche strappato di mano lo smartphone. Sempre il tabloid afferma che diversi video mostrano l'esatta dinamica dell'assalto. A quanto riferisce il Tagesspiegel, tra gli aggressori sarebbero stati riconosciuti neonazisti dell'ambiente brandeburghese appartenenti a un gruppo di nome "Divisione Mol", attivo a est di Berlino.

Solo alcune centinaia di persone partecipavano alla manifestazione, proibita dalle forze di polizia. Queste avevano provveduto a blindare l'area di Maerkischer Platz, da dove la marcia sarebbe dovuta partire.

Per questo motivo, i manifestanti si sono dati appuntamento al Frankfurter Tor: non sono mancate le tensioni con gli agenti, che sono riusciti a bloccare il corteo all'altezza del Petersburger Platz. È a quel punto, intorno alle 14.15, che i giornalisti sono stati attaccati da alcuni manifestanti: il reporter del Tagesspiegel è stato aggredito mentre filmava con il cellulare un gruppo di dimostranti intorno al noto estremista di destra Armin K.

Altri due cronisti sono stati attaccati, sempre a Friedrichshain, da un gruppo di hooligan. Secondo quanto racconta Joerg Reichel, dell'unione dei giornalisti nel sindacato Verdi, una giornalista dopo esser caduta a terra e' stata circondata da un gruppo e presa a calci.

"A questo assalto partecipavano alcuni estremisti di destra ben conosciuti", ha spiegato Reichel al Tagesspiegel. La polizia era presente con diverse centinaia di agenti e ha proceduto ad un numero non precisato di arresti. Nessuna delle misure anti-Covid attualmente in vigore a Berlino veniva rispettata dai manifestanti, a cominciare dall'obbligo della mascherina.

Il sindacato Verdi ha lanciato un grido d'allarme: "Negli attacchi erano coinvolti alcuni estremisti di destra ben noti. Siamo preoccupati che nei prossimi mesi la violenza contro i giornalisti possa aumentare ancora".

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