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Giovanni Orsina: "La lezione di Madrid: addio populisti, il consenso si sposta a destra"

·Giornalista
·2 minuto per la lettura
Giovanni Orsina (Photo: Maria Laura Antonelli / AGF)
Giovanni Orsina (Photo: Maria Laura Antonelli / AGF)

Professor Giovanni Orsina, in Spagna la Popolare Isabel Ayuso ha raddoppiato i seggi e governerà la regione di Madrid con Vox, mentre Ciudadanos sparisce dall’assemblea. E’ stata premiata per il no al lockdown e la spinta alle riaperture?

Mi pare che tutti i commentatori e gli indicatori dicano questo. Al di là degli stereotipi, l’idea del vivere alla madrilena, della città guascona che un po’ se ne infischia, della dolce vita notturna, ha giocato un ruolo importante. Ayuso punta molto sui vaccini, cercando di accelerare il passo della campagna di immunizzazione in maniera da superare le chiusure e di non penalizzare i settori produttivi.

Per chi suona la campana spagnola?

E’ un messaggio non solo nazionale ma globale. Si va delineando l’impatto della pandemia sulla politica. Non so se una rondine farà primavera, ma il segnale da Madrid è che i populismi emersi nell’ultimo decennio si riassorbono – con la sconfitta di Podemos e la scomparsa di Ciudadanos – e questo riapre spazio per i partiti tradizionali, come appunto i Popolari. In un contesto generale di spostamento a destra del consenso.

Si sta scolpendo, almeno in parte dell’Europa, una “destra dell’economia” contrapposta alla “sinistra della salute”?

Il grande dibattito che affrontiamo da un anno e mezzo riguarda soprattutto la sovranità. E’ vero che i vaccini sono per certi versi un prodotto “desovranizzato” perché frutto di una rete internazionale di ricerca e intelligenza. Ma la gran parte dei messaggi legati al virus è, in senso lato, sovranista: controllo del territorio, difesa delle frontiere, filiera economica corta, produzione nazionale dei sieri.

Il virus ha spinto la comunicazione politica a destra?

Quando Draghi ferma l’esportazione dei vaccini nel nome dell’Ue cosa fa? Per certi versi, sovranismo declinato in senso europeo: u...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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