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Giovannini: la sostenibilità nei criteri di valutazione appalti

·3 minuto per la lettura
Image from askanews web site
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Milano, 12 ott. (askanews) -La sostenibilità entra tra i criteri di valutazione negli appalti: lo ha annunciato il ministro delle delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, nel corso del suo intervento di apertura de Il Salone della CSR e dell'innovazione sociale in corso a Milano, in Bocconi. "I nuovi progetti di fattibilità tecnico economica, cioè i punti di riferimento per gli appalti futuri del PNNR ma non solo, dovranno contenere le informazioni su come tali progetti contribuiranno alla riduzione della crisi climatica o alla riduzione delle disuguaglianze - ha detto il ministro Giovannini - A valle, le amministrazioni pubbliche che giudicheranno i progetti devono avere le competenze per valutarli anche sul piano ambientale e sociale. Viene quindi messo in moto un cambiamento profondo che richiede competenze elevate e quindi formazione, e in questo le Università e i centri di formazione giocano un ruolo molto importante. Anche il nostro Ministero si è attivato in questo senso, avviando la PNNR Academy per la formazione dei responsabili unici del procedimento, ovvero coloro che dovranno preparare i bandi e valutare i progetti".

La scelta annunciata dal ministro Giovannini attua la strategia indicata dal piano Next Generation EU, che punta non solo alla ripartenza economica ma ad incentivare azioni sostenibili, considerate non più accessorie ma vitali, ponendo paletti precisi: i progetti, le nuove iniziative, non devono danneggiare l'ambiente e devono lottare contro le disuguaglianze. L'approccio del Next Generation EU sta cambiando in profondità i comportamenti e ha imposto anche al nostro Paese, non solo al Governo e alle istituzioni ma anche alle imprese, di assumerne l'ottica.

"Dei 62 miliardi assegnati al Ministero delle infrastrutture dal PNNR, solo 300 milioni sono assegnati alle strade e non ci sono fondi per gli aeroporti. Infatti, finché la transizione ecologica non viene avviata in modo consistente, investire sul trasporto su gomma e sul trasporto aereo vuol dire danneggiare l'ambiente e andare nella direzione opposta rispetto agli obiettivi di riduzione delle emissioni e di decarbonizzazione al 2050 che l'Unione Europea si è data - ha aggiunto Giovannini - Questo è un esempio concreto di applicazione dei principi di Next Generation EU e questa impostazione non vale soltanto per gli oltre 200 miliardi del PNNR ma deve applicarsi agli 80 miliardi dei Fondi Europei del periodo 2021-2027 e, in prospettiva, ai fondi nazionali".

"Il principio do not significant harm dovrà essere infatti alla base della progettualità - ha concluso il ministro - Questo è il nuovo modo di fare infrastrutture, di investire sulla mobilità, di fare le gare, come indicato nella Legge Delega appena mandata in Parlamento e che contiene questi nuovi principi proprio per innovare e migliorare il codice dei contratti".

I lavori della nona edizione de Il Salone della CSR e dell'innovazione sociale - dedicata al tema "Rinascere sostenibili" - sono stati aperti oltre che dal ministro Giovannini, dagli interventi del Rettore dell'Università Bocconi Gianmario Verona e da Rossella Sobrero del Gruppo Promotore del Salone. I lavori che si articolano in 100 eventi, cui partecipano 375 relatori e 231 organizzazioni proseguono per le due giornate del 12 e 13 ottobre.

Il Salone della CSR e dell'innovazione sociale è promosso da Università Bocconi, CSR Manager Network, Fondazione Global Compact Network Italia, ASVIS - Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, Fondazione Sodalitas, Unioncamere, Koinètica. Grazie alla collaborazione con Bureau Veritas Italia, anche nel 2020 il Salone ha ottenuto la certificazione ISO 20121, norma internazionale che definisce i requisiti di gestione della sostenibilità degli eventi.

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