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Giovedì la riunione Bce: cosa aspettarsi dalle parole di Lagarde

Antonio Cardarelli
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Giovedì la riunione Bce: cosa aspettarsi dalle parole di Lagarde
Giovedì la riunione Bce: cosa aspettarsi dalle parole di Lagarde

Il board della Banca centrale europea torna a riunirsi giovedì 22, per Christine Lagarde le insidie potrebbero arrivare dalla conferenza stampa

Se potesse, probabilmente Christine Lagarde preferirebbe schiacciare il bottone ‘pausa’ almeno fino a giugno. Invece giovedì 22 le tocca riunire il board e soprattutto rispondere alle domande in conferenza stampa, sapendo bene che meno parla meglio è.

LA SCADENZA DEL PEPP

La ripartenza economica e qualche segno di risveglio di inflazione stanno infatti riaccendendo l’animosità dei falchi del Nord. Qualunque accenno a un possibile anticipo della fine del PEPP prima della scadenza fissata a marzo 2022 verrebbe preso molto male dal mercato, mentre in direzione opposta Lagarde non può dire molto, avendo già anticipato che è pronta ad accelerare lo stesso PEPP se le condizioni dell’economia lo richiedono.

CALMA SUL MERCATO DEL DEBITO

Per fortuna della Lagarde, i rendimenti dei Treasury americani hanno rallentato negli ultimi tempi, allentando la tensione anche su quelli europei. Sicuramente all’interno del board emergerà qualche differenza di vedute sul ritmo da tenere negli acquisti di bond, e il problema di Lagarde sarà di non farle trapelare per non disturbare la calma che per ora continua a regnare sul mercato del debito sovrano europeo.