La Giustizia alla base della Crescita

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Partecipa all'incontro gratuito che si terrà Lunedì 11 Febbraio alle ore 18.00 dal titolo: LE GIUSTE MODALITÀ OPERATIVE PER UN TRADING PROFICUO, (è necessaria solo l'iscrizione). I temi affrontati saranno: Come Costruire un Piano di Trading, I principi annunciati da Dow, sono ancora attuali? Figure di Analisi Tecnica: come interpretarle e come tradarle. Figure di continuazione. Candele Giapponesi: definizione ed interpretazione. L'incontro verrà presieduto da Gerardo Murano, Chief Analyst, Analista Finanziario e Socio Ordinario SIAT. Link per iscrizione! Gli economisti faticano a trovare un indice riassuntivo che misuri, e quindi classifichi, i vari paesi in base al grado di sviluppo ed di benessere della popolazione. Un ricordo dei passati studi universitari di demografia individua nel tasso di mortalità infantile l’indicatore principale per quantificare il grado di sviluppo di un paese (più basso è più alto è il grado di civilizzazione). Il problema descrittivo è anche e soprattutto statistico: se ci sono due individui A e B e due polli identici, la media dice che c’è un pollo a persona ma i casi possibili sono tre: A e B hanno un pollo ciascuno, A ha 2 polli e B 0 polli, A 0 polli e B 2 polli (quindi nel 66,66% dei casi non ricade il valore “medio”). Oltre al tasso di mortalità ci sono altri indicatori economici pro-capite (PIL, Debito, Reddito, Consumi…), indicatori di efficienza (numeri e tempi d’attesa medi per visite ospedaliere pubbliche, media dei detenuti per cella nelle carceri, media studenti per classe, durata media dei processi fino a sentenza definitiva…), indicatori “sociali” (inquinamento, energia pulita, biotecnologie, peso del No profit…) e altri indicatori di sviluppo (Tecnologia, R&S, deburocratizzazione…). Quanto scritto sopra è una premessa a una riflessione di questi ultimi giorni: come mai, sui principali giornali e media, ci sono molti spunti di riflessione sul rapporto stretto tra giustizia ed economia-finanza? Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito tre esempi che non riflettono la demagogica campagna populista a cui si assiste generalmente quando si tratta l’argomento Giustizia.

, 1) Il Prof. Giacomo Vaciago, come riportato da un quotidiano, ha asserito “…Paese, sempre più segnato da scandali e problemi. E sa cosa propongo? Costruire carceri in tutta Italia. In questo modo si darebbe da un lato stimolo all’edilizia che in questo momento è stagnante e dall’altro si darebbe retta alla UE. Sì, perché così potremmo mettere in galera più gente dandogli celle più confortevoli, visto che siamo stati anche redarguiti dall’Unione Europea per il nostro sistema carcerario che è decisamente inadeguato. Ecco che la mia è una provocazione, ma non troppo. La ripresa dell’Italia passa dalla costruzione di più istituti di pena.” (stesso discorso per gli ospedali, mi permetto di aggiungere).

2) Il Costituzionalista Sabino Cassese, sempre secondo fonti giornalistiche, ha analizzato e commentato il sistema normativo del Bel Paese “Più dei due terzi delle leggi è di iniziativa governativa. Il contenuto principale delle leggi degli ultimi anni è di carattere amministrativo: si tratta di atti di amministrazione in veste legislativa. Il ricorso alla decretazione d’urgenza è divenuto talmente esteso…Perché non si riesce a uscire da questo circolo vizioso? Dove bisogna rompere questa catena? Il legame tra Parlamento e burocrazia è formalmente il Governo, e li bisognerebbe operare. Ma non nel Governo-Consiglio dei Ministri, bensì nel Governo apparato, e principalmente negli uffici legislativi dei ministeri. Sono loro il tramite reale, quelli che conducono tutti i disegni dagli apparati al Parlamento…Perché da noi quasi tutte le direttive comunitarie trovano attuazione mediante leggi, mentre in altri Paesi europei basta un atto amministrativo o un regolamento? , 3) Mario Centorrino e Pietro David (Lavoce.info) nell’articolo ”Crimini e misfatti: la crisi li incentiva” scrivono “I dati che emergono dalla relazione semestrale del Viminale (aggiornati al 30/6/2012) ci dicono che, durante la crisi, ad aumentare sono stati principalmente i furti in abitazione (+25,8 per cento, operati da piccole bande italiane, o in alcuni casi da ladri solitari). Stessa considerazione per i furti con destrezza (+10,1 per cento) e gli scippi (+6,2 per cento). Mentre diminuiscono i furti in banca (-22,1 per cento), quelli dove agisce spesso la criminalità organizzata. La crisi inoltre conferma quanto supposto nella teoria economica: quando le imposte dirette, oltre a quelle indirette, sui beni di consumo con domanda poco elastica sono ritenute indistintamente elevate in rapporto ai redditi, con conseguente abbassamento del potere d’acquisto, la domanda di tali beni o diminuisce o comincia a spostarsi dal mercato legale a quelli paralleli (illegali) che offrono sostituti di quei beni a prezzi notevolmente più bassi”; i due autori, dopo aver sottolineato l’importanza che hanno oggi contraffazione ed usura, concludono “Nel corso di una crisi economica non si rileva solo un aumento dei reati contro il patrimonio. C’è da registrare anche un altro effetto legato alla riduzione dei redditi: la domanda di beni e servizi da parte di soggetti in fasce di reddito meno agiate, nelle fasi di crisi, si rivolge a mercati paralleli (informali, sommersi, gestiti dalla criminalità). Una sorta di effetto di sostituzione, come descritto nella teoria del consumatore, dove però i beni e i servizi considerati come perfetti sostituti sono di produzione illegale. Si tratta di una sorta di circolo vizioso, con una crisi economica che determina una diminuzione di domanda di beni e servizi (con conseguente contrazione dell’offerta) e uno spostamento della domanda stessa verso beni e servizi illegali, la cui produzione innesca un allargamento dell’economia invisibile a danno di quella reale, aggravando ulteriormente la crisi economica.” , Burocrazia, giustizia e crescita: daranno vita ad un circolo virtuoso dal 1 marzo? Sarà dura ma la speranza è l’ultima a morire! Autore: Guido Gennaccari Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online

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