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Gli animali tornano al Mattatoio all’interno di 'Re-Creature'

·4 minuto per la lettura

Un immaginario riscatto, in un’atmosfera sognante e al contempo distopica: la programmazione estiva del Mattatoio si popola di presenze animali che - ironiche e ambigue - animeranno in modo inatteso la Pelanda, fino ad arrivare negli spazi esterni del Mattatoio, per completare questa occupazione crepuscolare e fantastica. Attraverso una programmazione di video, installazioni e performance live, che si snoderà per tutta l’estate, dal 24 giugno al 22 agosto, 'Re-Creatures' a cura di Ilaria Mancia racchiude una riflessione inedita sulla fondamentale ambiguità che caratterizza il rapporto tra umano e naturale. Le architetture del Mattatoio - che non celano il proprio passato sanguinoso - disegnano il luogo ideale per un simbolico ritorno, un’inaspettata sottile invasione. Queste creature chimeriche, che abitano il confine perturbante tra domestico e selvatico, inviteranno il pubblico a ripensare la propria relazione con l’ambiente, tracciando le coordinate di un nuovo possibile ecosistema, che solo lo spazio “aperto” dell’arte può rendere possibile immaginare. “Forse gli animali possono aiutarci a re-immaginare quel rapporto o magari soltanto a farci sentire quanto esso sia temporaneamente sospeso in una tensione verso un futuro (im)possibile.” scrive la curatrice.

Dal 24 giugno alla Pelanda tre installazioni video - Dal 24 giugno gli spazi de la Pelanda saranno abitati da tre installazioni video. Nel foyer 2 “Human Mask” di Pierre Huyghe prende le mosse da una storia vera: mostrando come, successivamente al disastro ambientale di Fukushima, in un ristorante vuoto una scimmia, che indossa una maschera dal volto di donna del teatro Noh, continui a svolgere le mansioni di servizio a cui è stata addestrata, in un processo di progressiva alienazione che ben riverbera quella umana. Nella Galleria delle Vasche “The Odds (part 1)” di Revital Cohen e Tuur Van Balen riunisce in un grande schermo a Led cavalli da corsa anestetizzati, showgirls in un casinò di Macao e la performance anarcho punk di Steve Ignorant, sovrapponendo al filmato il baluginare di luci pulsanti, che si ispirano alle tecniche di persuasione visiva di Las Vegas. Nel foyer 3 Valentina Furian presenta “Ciacco”, opera video selezionata vincitrice dell’avviso pubblico Cantica 21 e frutto del progetto di residenze di ricerca e produzione artistica del Mattatoio Prender-si cura. Partendo dalla figura del goloso dantesco, l’artista indaga le tematiche dell’animalità, dell’istinto e dell’addomesticamento, sia come forma di dominio, che come estremo adattamento alle dinamiche sociali.

La programmazione live inizierà dal 24 giugno alle 22.30 con il concerto di Lorenzo Senni, musicista poliedrico che mette in pratica una straordinaria decostruzione del suono e della cultura rave, che nella primavera 2020 pubblica il suo album di debutto su Warp “Scacco Matto” e viene incoronato da Pitchfork come “Grandmaster of Unresolved Tension”, il 26 e il 27 giugno, rispettivamente dalle 21.30 e dalle 21.00, il pubblico potrà esplorare il potente mondo sonoro di “To Speak Light Pours Out”, la performance di Kate McIntosh, realizzata con la consulenza di Tim Etchells, che immerge il pubblico in un denso spazio d’ascolto e unisce alla stratificazione di immagini e parlato i battiti poliritmici e l’energia grezza di voci e testi.

Il 27 giugno dalle 19.00 l’artista Jacopo Benassi e la dj e producer Lady Maru presenteranno “Brutal Casual Magazine”, fanzine a contenuto variabile che letteralmente prende vita e si compone durante i live set e gli incontri occasionali che possono accadere prima e dopo le performance: un omaggio ironico e surreale al mondo variegato delle sottoculture, attraverso il suono e la fotografia. E i suoni con influenze ebm, industrial, synthpunk e noise, con l’aggiunta della fotografia in presa diretta, confluiranno, a partire dalle 22.30 anche nel “brutal” live set, concerto performance, del duo, sul Palco Centrale.

La sera del 26 giugno si accenderà il neon di Tim Etchells, che segnerà l’ingresso di Largo Marzi del Mattatoio con alcune parole tratte dal “Pillow Book” scritto Sei Shōnagon poco dopo l’anno 1000: “things that make the heart beat faster”. Un frammento da un antico diario diventa, nella forma di un’insegna luminosa, un invito estemporaneo - che travalica sfera pubblica e privata - a pensare a quelle cose che suscitano e animano le emozioni. In attesa dell’arrivo, dal 20 luglio, di altre misteriose creature: un’animalità fuori scala che popolerà gli spazi esterni del Mattatoio, per ricordare come l’impatto dell’uomo sull’ambiente sia - nonostante le proporzioni preoccupanti - deliberatamente ignorato.

L’ultima decade di luglio rappresenterà un nuovo momento di incontro con performance dal vivo, concerti, incontri e laboratori, per dialogare con la realtà in modi inaspettati, attraverso il linguaggio, il corpo, la materia e le relazioni che si innescano con l’ambiente circostante. Proseguiranno inoltre, negli spazi della Pelanda, i laboratori gratuiti, di suono e movimento per adulti e bambini, del progetto ricreazione, condotti da artiste e artisti di fama internazionale. Le iniziative sono promosse da ROMA Culture (culture.roma.it) e fanno parte del programma Estate Romana 2021.

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