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Gli asset più promettenti per il 2021 secondo Credit Suisse

Leo Campagna
·3 minuto per la lettura
Gli asset più promettenti per il 2021 secondo Credit Suisse
Gli asset più promettenti per il 2021 secondo Credit Suisse

La strada maestra è quella azionaria, ma secondo gli esperti di Credit Suisse è ancora opportuno investire una quota in titoli di Stato, nell’immobiliare e nei mercati privati, adottando una gestione attiva nel tempo

Purché l’inflazione rimanga nella zona di comfort delle banche centrali, i decisori politici faranno veramente di tutto per evitare una crisi. Partendo da questa considerazione, gli esperti di Credit Suisse reputano nettamente diminuita la probabilità di una crisi imminente prodotta da una minaccia di deflazione o da un surriscaldamento nel breve termine. Per quanto riguarda i rischi di inflazione, invece, il nuovo approccio strategico della Fed, che prevede una maggiore tolleranza a livelli eccessivi di prezzi al consumo, si sposa con le necessità dei politici dei Paesi occidentali inclini ad accettare un’impennata del carovita che, tra le altre cose, consentirebbe loro di gestire meglio le conseguenze del crescente indebitamento.

LA STRADA MAESTRA È QUELLA AZIONARIA

Per gli investitori è importante assicurare ai portafogli una sufficiente esposizione ai valori reali tenendo conto che le attività nominali di elevata qualità prospettano rendimenti reali molto scarsi, spesso negativi, dal momento che le banche centrali hanno portato i rendimenti ai minimi storici.” Con la progressiva stabilizzazione economica seguita allo shock causato dalla pandemia, gli investitori che intendono preservare il patrimonio reale e rispettare gli obblighi a lungo termine saranno incentivati a investire una quota consistente dei loro portafogli in azioni”, spiegano i professionisti di Credit Suisse.

OBBLIGAZIONI INDICIZZATE ALL’INFLAZIONE

Secondo i quali, è ancora opportuno investire una quota dei portafogli multi-asset in titoli di Stato: non è infatti escluso che la Fed possa spingere i rendimenti ancora più in basso, in territorio negativo, con conseguenti guadagni in conto capitale. Chi invece teme livelli elevati di inflazione dovrebbe aumentare l’allocazione in titoli di Stato reali o in obbligazioni indicizzate all’inflazione.

STRATEGIE DI PROTEZIONE

“Un modo per incrementare la protezione è il ricorso a strategie di copertura attraverso i mercati dei derivati, con una gestione attiva nel tempo che consideri le variazioni dei costi e delle esigenze di prevenzione. Ulteriore protezione può essere garantita da esposizioni in grado di generare solide performance positive nelle fasi di flessione dei mercati azionari e di rendimenti obbligazionari bassi o prossimi allo zero”, specificano gli esperti di Credit Suisse.

IMMOBILIARE E MERCATI PRIVATI

In ogni caso, è indispensabile una maggiore diversificazione dei portafogli da attuarsi anche tramite l’immobiliare e i mercati privati: il primo dovrebbe continuare a offrire rendimenti interessanti e garantire, al contempo, un maggiore orientamento al reddito, mentre i mercati privati costituiscono un’ulteriore soluzione per aumentare le prospettive di rendimento a lungo termine.

I SUPERTREND DI CREDIT SUISSE

A proposito di lungo termine, sono interessanti anche i temi identificati dal quadro di riferimento dei Supertrend di Credit Suisse, tra i quali “accessibilità economica”, “sicurezza occupazionale”, “sicurezza personale”, “tecnologia al servizio dell’uomo”, “silver economy” e “sostenibilità”. “In questo contesto, investire in base a criteri ambientali, sociali e di governance (ESG) è una tendenza importante in grado di indirizzare i portafogli verso progetti capaci di privilegiare la sostenibilità e la buona governance, con effetti positivi anche sulla sostenibilità della performance” concludono i professionisti di Credit Suisse.