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Gli energetici sostengono Piazza Affari

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Settimana che si chiude in positivo per Piazza Affari, dopo la pubblicazione dei dati relativi l’andamento del mercato del lavoro a stelle e strisce. Stimato in calo dal 5,2 al 5,1 per cento, il tasso di disoccupazione della prima economia a settembre si è attestato al 4,8% mentre indicazioni sotto le stime sono arrivate dal saldo delle buste paga nei settori non agricoli, le c.d. non-farm payrolls. Attese di poco sotto le 500 mila unità, le payrolls a settembre si sono attestate a 194 mila unità.

“I mercati scontano ormai da qualche settimana che la Fed possa annunciare il processo di tapering ovvero di riduzione degli stimoli monetari già dalla riunione di inizio novembre”, ha commentato Filippo Diodovich, Senior Market Strategist, IG Italia. “Il dato molto deludente sulla creazione di posti di lavoro a settembre ha tuttavia aumentato i dubbi sulle tempistiche di intervento”.

In questo contesto, il Ftse Mib è stato l’unico dei grandi indici europei a chiudere con il segno più (+0,23% a 26.051,01 punti) grazie al sostegno fornito dai titoli del comparto energetico: Tenaris ha segnato un +4,65%, Saipem un +3,87% ed Eni ha chiuso con un +2,33%. L'intonazione positiva è riconducibile alla nuova verve del greggio, che ha visto il future salire dell’1,35% a 83 dollari.

Eni ha annunciato che il Cda ha approvato l’avvio dell’iter di offerta pubblica iniziale del business che integra le attività retail gas&power e quelle relative alle rinnovabili (“Eni R&R”). La capitalizzazione di Eni R&R, della quale dovrebbe finire sul mercato circa un terzo, è stimata a 10 miliardi.

Giornata positiva anche per il terzetto formato da Bper Banca (+1,57%), UniCredit (+1,11%) e Banco Bpm (+0,43%). Ancora penalizzate le utilities, con il -2,65% di A2A, il -2,5% di Hera ed il -0,1% di Terna. In linea con l’andamento del paniere delle blue chip, Enel ha chiuso con un +0,23%. Le stime sui prossimi mesi fornite dal presidente e Ad, Giampietro Benedetti, hanno permesso a Danieli di chiudere con un +6,83%.

La settimana dello spread Btp-Bund si è chiusa a 102 punti, un punto percentuale in meno rispetto a ieri. (in collaborazione con money.it)

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