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Gli scarsi volumi di scambi rafforzano il franco svizzero

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Il ponte del Ringraziamento si apre all’insegna dell’ottimismo: la pubblicazione della revisione positiva del PIL riferito al terzo trimestre ha infatti mostrato un rafforzamento dell’economia USA. Tuttavia, la firma, da parte del presidente USA Donald Trump, dell’Hong Kong Human Rights and Democracy Act favorisce l’avversione al rischio e il bene rifugio yen guadagna terreno in vista delle misure di rappresaglia di Pechino. Di conseguenza, l’USD/CHF è in lieve ribasso e al momento scambia sotto il livello di metà ottobre e sotto il valore nominale da metà giugno 2019. Nonostante l’attività limitata sul mercato, dovuta alla festa nazionale negli USA, i rischi di alti e bassi sono elevati, perché eventi chiave potrebbero avere gravi ripercussioni, soprattutto in un contesto di liquidità più ridotta.

La pubblicazione della seconda lettura, più solida, del PIL riferito al T3, pari al 2,10% rispetto all’1,90% della prima stima, conferma un’economia USA più ottimista, che, insieme ai dati sul lavoro più forti, sostiene la visione ottimista del presidente della Fed Jerome Powell, secondo cui al momento non è previsto un ulteriore allentamento. Anche i dati sul PIL svizzero su base trimestrale e annua riferiti al T3, pari rispettivamente allo 0,40% (precedente: 0,30%) e 1,10% (precedente: 0,20%) grazie all’aumento della produzione nel settore farmaceutico e nel comparto energia, rafforzano la tesi che per ora la Banca Nazionale Svizzera non interverrà.

By Vincent Mivelaz

Autore: Swissquote Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online