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Gme: prezzo elettricità in Borsa a febbraio a minimi da 2016

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Roma, 13 mar. (askanews) - A febbraio il Pun, prezzo unitario nazionale, pari a 39,30 euro/MWh, prosegue l'intensa tendenza ribassista registrata su base annua, ininterrotta dalla scorsa estate (-18,36 e/MWh, -31,8%), e torna a segnare anche una decisa riduzione mensile (-8,17 e/MWh, -17,2%), portandosi sul valore più basso degli ultimi tre anni e mezzo. Lo rileva nella consueta newsletter mensile il Gestore dei mercati energetici. Entrambe le dinamiche, spiega, riflettono la riduzione del costo del gas (10,80 e/MWh, ai minimi storici, -9,7/-2,5 e/MWh) e degli acquisti e un livello di importazioni ai massimi degli ultimi due anni, cui si somma su base mensile la crescita della più competitiva offerta rinnovabile, soprattutto eolica.

A fronte di un calo annuale dei volumi complessivamente contrattati nel Mercato del giorno prima (24,0 TWh, -1,8% sul 2019) e di quelli transitati in borsa, la liquidità del mercato si conferma sostanzialmente stabile poco sotto il 77%. Lo rileva il Gestore dei mercati energetici.

A livello zonale, flessioni annuali attorno al 30% per tutti i prezzi di vendita che mostrano una generalizzata maggiore convergenza: 38/40 e/MWh per penisola e Sardegna, 43 e/MWh per la Sicilia. Il mercato a termine dell'energia elettrica rivede ancora al ribasso le quotazioni, con il baseload relativo a Marzo 2020 che chiude a 40,95 e/MWh (-8,1%). Ancora in calo le transazioni registrate nella Piattaforma conti energia a termine (pce).