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Goldman Sachs Asset Management: c’è valore nei bond societari emergenti

·4 minuto per la lettura
Goldman Sachs Asset Management: c’è valore nei bond societari emergenti
Goldman Sachs Asset Management: c’è valore nei bond societari emergenti

Jasper Sagoo, del team Emerging Markets Debt di Goldman Sachs Asset Management, predilige alcuni emittenti con rating BB con una preferenza strutturale per il debito di aziende non cicliche

Nel debito corporate dei Mercati Emergenti c’è un valore relativo vantaggioso rispetto alle alternative comparabili, poiché gli spread sono rimasti sotto il significativo recupero segnato dai mercati sviluppati, in particolare dagli emittenti USA e UE High Yield e Investment Grade. Gli investitori in debito corporate emergente possono guadagnare più del doppio dello spread rispetto a quanto offerto dall’High Yield statunitense, e sebbene il debito sovrano degli Emergenti sia più conveniente rispetto a trend storico, le prospettive fondamentali per le società degli Emergenti sembrano più stabili e meno incerte rispetto.

FONTE DI REDDITO IN UN MONDO A BASSI RENDIMENTI

Lo sostiene Jasper Sagoo, client portfolio manager del team Emerging Markets Debt di Goldman Sachs Asset Management, secondo cui l’asset class del credito emergente ha continuato ad offrire una fonte di reddito in quello che resta un mondo a basso rendimento, mentre le valutazioni degli spread sono interessanti rispetto alle opportunità dei mercati sviluppati. Secondo Sagoo, il segmento privilegiato all’interno del credito corporate emergente, che può potenzialmente generare rendimento per gli investitori, sia tra alcuni emittenti BB in cui gli investitori possono potenzialmente beneficiare di solidi rendimenti, evitando di esporsi troppo alle vulnerabilità dei crediti con rating inferiore.

PREFERENZA PER GLI EMITTENTI NON CICLICI

Sagoo sottolinea che si tratta di un’opinione coerente con la strategia della divisione asset management di Goldman Sachs di puntare su un reddito resiliente, con una preferenza strutturale per gli emittenti non ciclici, concentrandosi appunto su quelli che hanno qualità resilienti. In generale, l’analisi dell’esperto di GS Asset Management è giunta a due conclusioni. La prima è che il ribasso del credito emergente nel 2020 è stato inferiore di oltre il 25% rispetto al debito sovrano con una volatilità significativamente minore, mentre in secondo luogo, il tasso di insolvenza degli emittenti High Yield, che rappresentano circa il 40% dell’universo d’investimento, è stato del 3,5%, in netto contrasto quello dell’High Yield statunitense, pari al 7%.

BUONE PROSPETTIVE PER IL RESTO DEL 2021

Sagoo vede buone prospettive anche nel resto del 2021, perché, il deterioramento dei fondamentali dovuto alla crisi da Covid è stato inferiore a quello della crisi petrolifera del 2015, in parte grazie a un’ottima gestione delle imprese, mentre l’indebitamento netto delle imprese dovrebbe migliorare nel 2021 grazie alla ripresa degli utili. A livello di società, l’esperto di Goldman Sachs Asset Management pensa che le aziende non cicliche, come imprese di imbottigliamento, telecomunicazioni e torri di tlc, abbiano superato brillantemente lo shock del Covid, grazie a efficienze di costo e resilienza del prodotto, mentre i settori ciclici, come gaming, immobiliare, o i trasporti, sono stati colpiti di più, ma hanno gestito liquidità e rifinanziamenti in modo proattivo in attesa del ritorno alla normalità nei viaggi e nei comportamenti dei consumatori.

TRE TIPOLOGIE DI INVESTITORI PIÙ INTERESSATI

L’esperto di Goldman Sachs Asset Management individua anche tre tipologie di investitori che beneficerebbero di un’allocazione in credito emergente: quelli cross-over, che desiderano ottimizzare i portafogli dei mercati sviluppati, chi vuol migliorare la diversificazione, la qualità del credito e accrescere il potenziale di alfa, e gruppi assicurativi che cercano di ottimizzare il ritorno sul capitale. Sagoo avverte anche che gli emittenti emergenti sono esposti a rischi esogeni, come declassamenti sovrani (ad esempio in Colombia e India) incertezza politica (Perù, Turchia) e geopolitica (Russia, Ucraina), e condizioni macro generali come il risk sentiment, le condizioni finanziarie e i prezzi delle materie prime.

ESAME DI OGNI SINGOLA AZIENDA IN PORTAFOGLIO

Per questo l’esperto di Goldman Sachs Asset Management sottolinea che non ci sono alternative ad una ricerca approfondita e strutturata per individuare inefficienze e distorsioni e sfruttare il potenziale di rendimento, ragion per cui la grande casa costruisce i portafogli esaminando ogni singola azienda. La diversificazione, rileva in conclusione Sagoo, è fondamentale nei Mercati Emergenti per proteggere gli investitori dagli imprevisti. Parte dei premi per il rischio che gli investitori guadagnano in questa asset class deriva da una maggiore probabilità che si verifichi un imprevisto tra le 800 aziende all’interno dell’universo d’investimento.

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