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Goldman Sachs: febbre spread BTP-Bund, ecco di quanto potrebbe scendere l'euro

Laura Naka Antonelli

L'aumento delle tensioni sui mercati italiani - rinnovato nella sessione odierna con il balzo dello spread BTP-Bund oltre la soglia di 200 punti base - potrebbe avere ripercussioni sull'euro, anche se per ora il trend della moneta unica è stato determinato da altri fattori. E' quanto scrivono gli analisti di Goldman Sachs nel report giornaliero "Global Markets Daily":

"La maggior parte del calo subito dall'euro, nel corso dell'ultimo mese, riflette altri fattori, tra cui il rallentamento del momentum di crescita dell'area euro, e il contesto di un ampio rafforzamento del dollaro. Tuttavia, a giudicare dal trend del rapporto tra l'euro e il franco svizzero, si nota come il rischio italiano abbia ricoperto un ruolo più centrale nel determinare il trend della moneta unica, soprattutto da quando le prime bozze sul contratto di governo M5S-Lega hanno iniziato a circolare. Andando in avanti, fino a quando il rischio italiano rimarrà limitato ai confini del paese, il nostro team sul forex non individua un maggiore rischio al ribasso, sull'euro, legato all'Italia. Tuttavia, nel caso in cui il rischio dovesse trasformarsi in un evento di natura più sistemica, allora l'euro sconterebbe la situazione, in modo inizialmente più visibile nel rapporto EUR-CHF e successivamente nel cambio EUR-USD".

"Basandoci sulla sensibilità ai premi sul rischio sovrano dei paesi periferici, prevediamo dunque che il rapporto euro-dollaro potrebbe scendere di 5 grandi figure, nel caso di aumento del rischio sistemico. Se i timori si smorzassero, l'EUR-USD salirebbe di 2-3 grandi figure, facendo tornare l'EUR-CHF a quota 1,20".