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Goldman Sachs: Giappone ingiustamente trascurato dagli investitori

Virgilio Chelli
·3 minuti per la lettura
Goldman Sachs: Giappone ingiustamente trascurato dagli investitori
Goldman Sachs: Giappone ingiustamente trascurato dagli investitori

Secondo Goldman Sachs Asset Management, un approccio ‘attivo’ può consentire di cogliere le opportunità offerte da un ambiente corporate in miglioramento, ma bisogna saper selezionare i titoli in modo nuovo

L’ambiente corporate giapponese si sta trasformando, prodotti e business sono in evoluzione. La corporate governance migliora, stanno cambiando i driver della crescita degli utili, con una redditività in significativo miglioramento rispetto agli ultimi due decenni, ma la risposta degli investitori, soprattutto esteri, resta tiepida, nel migliore dei casi, con scelte di allocazione passive e guidate da posizionamenti tattici sullo scacchiere globale, dai tassi di cambio agli sviluppi in Cina. Ma, paradossalmente, proprio per questo il Giappone rappresenta una proposta attraente per gestori attivi, ancora di più dopo la pandemia da COVID-19, che ha condotto a una dispersione ancora maggiore dei ritorni dall’investimento azionario.

FATTORI ATTRAENTI PER L’INVESTITORE

Lo sostiene un paper di Goldman Sachs Asset Management in cui si elencano le ragioni per cui la grande casa ritiene che il Giappone sia attraente per investitori con un approccio attivo. La prima è che gli indici azionari nipponici sono degli ‘specchietti retrovisori’ che non rispecchiano le aree emergenti realmente in crescita, concentrati come sono sui segmenti a bassa crescita come auto, banche, commodity, trasporti e telecomunicazioni, che erano brillanti decenni fa ma non rappresentano più le aree a maggior potenziale di crescita, pur pesando per almeno il 60% sull’indice TOPIX.

DAL VIRUS UNA ACCELERAZIONE

GSAM sottolinea che l’impatto del virus non ha fatto altro che accentuare il ritardo dei settori azionari tradizionali, che già sotto-performavano a causa della bassa inflazione in un’economia stagnante con il peso aggiuntivo di tassi di interesse negativi. Le vendite che quest’anno hanno colpito questi titoli, aggiunge GSAM, non ha creato un’opportunità di acquisto a sconto, perché proprio a causa della bassa crescita, dell’assenza di inflazione e di tassi bassissimi possono diventare a lungo termine delle vere e proprie ‘trappole di valore’.

AZIENDE DI ELEVATA QUALITÀ

Al contrario, sottolinea il paper di GSAM, per conseguire performance superiori nel lungo termine è essenziale investire in aziende poco esposte alla domanda ciclica e molto esposte alla crescita strutturale, che è indipendente dall’andamento congiunturale dell’economia. GSAM cita gli innovatori leader nelle tecnologie distruttive come l’automazione industriale, le soluzioni di guida autonoma, l’elettronica industriale, la robotica, il 5G, l’Internet of Things, le tecnologie sanitarie, tutti campi in cui il Giappone vanta aziende di elevata qualità: investire in questi titoli non vuol dire semplicemente investire nell’economia giapponese, ma posizionarsi sui nuovi trend globali, con prospettive di ritorni a lungo termine in grado di far meglio degli indici e rivaleggiare con gli altri mercati sviluppati.

TUTTE LE VARIABILI IN GIOCO

Dopo aver passato in rassegna le varie variabili in gioco, dal cambio Yen-Dollaro e dal suo impatto sulla redditività, al panorama diversificato delle riforme societarie e di governance, all’efficienza dei processi di formazione dei prezzi in Borsa, il paper di GSAM sottolinea l’importanza dell’Alpha in un’economia e un mercato che premiano sempre più la capacità di cogliere le opportunità con lo ‘stock picking’ da parte di gestori attivi, che finora hanno mostrato la capacità di performare molto meglio degli indici. Anche la volatilità crea opportunità per gestori attivi, mentre rappresenta invece un fattore avverso per i posizionamenti passivi, consentendo di sfruttare punti di ingresso in occasione dei declini di Borsa.

VOLATILITÀ FATTORE IMPORTANTE

Più in generale, GSAM vede nella volatilità un fattore sempre più importante nell’ambiente creato sui mercati dalla pandemia, anche nei prossimi trimestri, perché aumenta la possibilità di selezionare aziende e titoli di qualità da parte dei gestori attivi andando a individuare i market leader del dopo-pandemia. Il Giappone in particolare resta attraente per investitori che guardano al lungo termine, con un approccio orientato all’alpha con focus su singoli e ben selezionati titoli.