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Goldman Sachs: “Il lusso crescerà del 15%”

Fabrizio Arnhold
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Goldman Sachs: “Il lusso crescerà del 15%”
Goldman Sachs: “Il lusso crescerà del 15%”

Secondo la banca d’affari Usa il settore dei beni di lusso è destinato a superare la crisi prima rispetto ad altri comparti. Migliorano i giudizi su Prada e Ferragamo

Il settore del lusso sta uscendo dalla crisi. Mentre altri settori faticano, come quello dei viaggi, i beni di lusso si stanno lasciando alle spalle il rallentamento causato dal Covid in maniera più veloce del previsto, anche grazie agli acquisti nazionali, in particolare in Cina e Stati Uniti. Secondo gli analisti di Goldman Sachs, questa attitudine potrebbe portare a un incremento nella quota di portafoglio che i gestori normalmente dedicano a questo ramo.

MIGLIORA RATING FERRAGAMO E PRADA

“Aggiorniamo il rating di Ferragamo da neutral e buy e il target price da 11,7 a 14,8 euro perché pensiamo che il prezzo attuale implichi una crescita pari a zero, il che fornisce opportunità consistenti in futuro”, commentano gli analisti dalla banca d’affari Usa. “Flusso di cassa attualizzato in rialzo al 22%, mentre cambiamo il rating di Prada da sell a neutral con un target Price rivisto da 23,7 dollari di Hong Kong a 31,1 dollari poiché vediamo un rapporto rischio/rendimento più equilibrato”. È prevista una crescita del 15% nel 2021 per il settore.

MIGLIORANO LE STIME ANNO IN CORSO

Goldman Sachs rivede al rialzo anche le stime per le vendite dell’anno in corso che diminuiranno del -25% rispetto alla precedente previsione del -30%, considerando che marchi come Louis Vuitton, Dior, Gucci, Hermès e Cartier potrebbero far registrare risultati migliori delle attese. “Il nostro modello industriale rettificato esamina sia il consumo nazionale che quello legato ai viaggi e alle esperienze di lusso, e divide in vari gruppi i consumatori a seconda dei maggiori cluster nel mondo”, precisano da Goldman Sachs.

L’ASSENZA DI VIAGGI

La crisi del turismo e, nello specifico, del settore viaggi, secondo le stime della banca d’affari Usa sta influenzando negativamente le vendite del settore di circa 75 miliardi di euro nell’anno in corso e “le vendite da questo canale rappresentano solo il 4% delle vendite del settore rispetto al 30% nel 2019”. In Cina, la previsione è di tornare ai livelli pre Covid “entro la fine del 2022”, con la quota vendite che raddoppierà quest’anno, arrivando al 22%. Per aumentare le vendite giocherà un ruolo importante anche l’online che aiuterà la Cina a raggiungere il doppio delle vendite nazionali attuali, secondo gli esperti di Goldman Sachs, entro 5 anni.