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Goldman Sachs: punti di forza e rischi del possibile governo Draghi

Virgilio Chelli
·2 minuto per la lettura
Goldman Sachs: punti di forza e rischi del possibile governo Draghi
Goldman Sachs: punti di forza e rischi del possibile governo Draghi

Goldman Sachs ritiene che dopo l’incarico affidato da Mattarella le elezioni anticipate siano estremamente improbabili ma avverte anche sul rischio che l’ex capo della Bce non riesca a formare un nuovo governo

Secondo Goldman Sachs, Mario Draghi, dopo aver salvato la moneta unica dalla crisi del debito, rappresenta ora il “prestatore di ultima istanza” di capitale politico all’Italia che con la formazione di un nuovo governo dovrebbe riuscire a evitare elezioni anticipate, che sarebbero estremamente rischiose per l’economia del Paese e per il successo nel contenimento del virus.

CORSA CONTRO IL TEMPO

In un commento subito dopo l’affidamento dell’incarico all’ex capo della Bce, la grande casa americana spiega infatti che con nuove elezioni servirebbero almeno quattro mesi per arrivare alla formazione di un nuovo governo, ma avverte anche che il rischio al ribasso esiste nel caso che Draghi non riesca a dar vita a un nuovo esecutivo. Goldman Sachs sottolinea l’alto standing di Draghi e aggiunge che è difficile immaginare chi potrebbe far uscire l’Italia dalla crisi se fallisse, un’eventualità che secondo Goldman Sachs aumenterebbe il rischio sul debito sovrano italiano.

ATTESI TEMPI BREVI

Secondo Goldman Sachs, Draghi potrebbe essere in condizione di presentare il governo e chiedere la fiducia già all’inizio della prossima settimana, con il sostegno di buona parte della maggioranza del governo precedente più i voti di Forza Italia. Goldman Sachs si aspetta anche che un nuovo governo Draghi faccia passi avanti decisive nella risposta alla crisi da Covid e nell’implementazione del Recovery Fund con l’adozione di alcune riforme strutturali.

DUE RISCHI POSSIBILI

Al di là del voto di fiducia che Draghi dovrà superare, Goldman Sachs vede due possibili rischi sul suo cammino: la frammentazione e l’atteggiamento nei confronti dell’Europa del M5S, e l’aumento della più generale frammentazione politica che si avrebbe con l’ingresso in maggioranza di Forza Italia. In ogni caso Goldman Sachs si aspetta che Draghi ottenga un ampio support dal Parlamento, almeno inizialmente, e avverte che se Draghi dovesse fallire l’Italia si troverebbe a fare i conti con un aumento del rischio sovrano sui mercati.

MA ANCHE PUNTI DI FORZA

Il fatto di avere a disposizione la Recovery and Resilience Facility europea secondo Goldman Sachs mette Draghi in posizione di forza rispetto ad altri governi tecnici che si sono succeduti in Italia, mentre sul piano politico prevede un impatto su tre fronti: una risposta più pronta e efficiente alla crisi da virus, un miglioramento della struttura che dovrà gestire il Recovery Fund italiano, e uno sforzo più credibile per realizzare le riforme strutturali di cui l’Italia ha bisogno. I forti legami di Draghi con le istituzioni europee rappresentano un plus su tutti e tre i fronti.