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Governo approva misure più severe per scoraggiare arrivo di migranti

Migranti arrivano a Lampedusa

ROMA (Reuters) - Il governo, in seguito alla recente impennata di sbarchi, ha messo all'ordine del giorno del consiglio dei ministri odierno misure per allungare i tempi di detenzione degli immigrati e per garantire il rimpatrio di un maggior numero di persone che non hanno diritto a rimanere.

Lo hanno riferito funzionari.

La mossa arriva dopo che quasi 10.000 migranti hanno raggiunto l'isola di Lampedusa la scorsa settimana, sferrando un duro colpo alla credibilità della premier Giorgia Meloni, che l'anno scorso aveva vinto il proprio mandato con la promessa di ridurre l'immigrazione illegale.

Nel tentativo di riacquistare l'iniziativa, il consiglio dei ministri ha deciso di estendere il periodo di detenzione dei migranti in attesa di rimpatrio fino a 18 mesi, rispetto agli attuali tre.

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Sul tavolo dei ministri anche la creazione di altri centri di rimpatrio in aree isolate.

In base alla normativa attuale, i migranti in attesa di rimpatrio possono essere trattenuti nel caso in cui non possano essere espulsi immediatamente.

Secondo i dati del governo, quest'anno in Italia sono arrivati più di 127.000 migranti, quasi il doppio rispetto allo stesso periodo del 2022.

I funzionari affermano che la maggior parte dei migranti sceglie l'Italia per motivi economici e non ha quindi diritto all'asilo.

Tuttavia, Roma ha accordi di rimpatrio solo con alcuni dei Paesi di provenienza dei migranti che sbarcano in Italia, e anche quando esiste un accordo bilaterale, possono essere necessari mesi prima del rinvio in patria.

A sottolineare queste difficoltà, i dati prodotti dal think tank OpenPolis mostrano che solo il 20% delle persone destinatarie di un ordine di rimpatrio ha lasciato il Paese tra il 2014 e il 2020.

Anche gli sforzi compiuti in passato per il trattenimento dei migranti sono in gran parte falliti: le persone detenute sono ripetutamente evase dai centri e spesso si sono dirette verso i più ricchi Paesi del Nord Europa.

Ad aprile il Parlamento ha approvato misure per la creazione di nuovi centri per migranti in attesa di conoscere l'esito delle domande di asilo e di ulteriori strutture di detenzione per coloro che rischiano l'espulsione.

Come parte del pacchetto, ha stanziato circa 20 milioni di euro in due anni.

La premier Meloni, che ha messo la lotta all'immigrazione clandestina al centro della sua campagna elettorale lo scorso anno, ieri ha visitato Lampedusa insieme alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e ha chiesto a Bruxelles di fare di più per aiutare.

Von der Leyen ha promesso un piano d'azione Ue in 10 punti per alleviare la pressione sull'Italia, ma le misure appaiono simili a precedenti iniziative che non sono risultate di grande impatto.

(Tradotto da Chiara Scarciglia, editing XXX)