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Governo-balneari, al via tavolo tecnico politico per soluzione condivisa

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Un tavolo tecnico politico per definire un testo condiviso e arrivare a una soluzione definitiva entro metà gennaio. Questo l'esito dell'incontro oggi al Mise tra il governo, rappresentato dai ministri Giancarlo Giorgetti, Massimo Garavaglia e Mariastella Gelmini e i rappresentanti della categoria dei balneari. Già da domani inoltre è stato convenuto che si procederà all'avvio di un confronto serrato con le Regioni per verificare il rispetto delle norme sulla mappatura delle concessioni delle spiagge da parte di tutti. Serve infatti, è la posizione del governo, i coinvolgimento di tutti a cominciare dalle Regioni, "nella consapevolezza che il pronunciamento del Consiglio di Stato comporta un cambiamento delle attuali norme".

Nel corso del tavolo i ministri, infatti, come si legge in una nota, "hanno evidenziato la necessità di una soluzione condivisa con i diretti interessati, con il coinvolgimento anche delle regioni, nella consapevolezza che il pronunciamento del Consiglio di Stato comporta un cambiamento delle attuali norme". “Prima di ogni intervento - dice Garavaglia - il governo ha la necessità di conoscere il punto di vista degli operatori e questo incontro serve proprio a questo scopo”. “Riferiremo a Draghi i risultati di questo tavolo - dice Giorgetti - con la consapevolezza che nostro dovere, anche nell’interesse della categoria, è trovare soluzioni condivise che in questo particolare momento storico, anche grazie agli investimenti previsti nel Pnrr, potrebbero essere le migliori possibili”. Anche per la ministra Gelmini, che domani aggiornerà le Regioni nel corso della Conferenza sull’incontro di oggi “è corretta la proposta di costituire un tavolo tecnico per trovare una soluzione, in collaborazione con il governo, che tuteli l’italianità, le nostre eccellenze e l’occupazione".

Guardia alta comunque da parte degli operatori balneari. "Attendiamo, ora, con fiducia la decisione del Governo", commentano al termine dell'incontro scandito da un presidio sotto al Mise al quale hanno partecipato, dice una nota del Sib, Fiba, Cna, Assobalneari, Confartigianato e Itb, almeno 300 imprenditori. Nell'incontro gli operatori, in rappresentanza di oltre 30.000 imprese balneari italiane e 100.000 addetti, si sono presentati con un'unica posizione: all’unanimità, infatti, hanno c hiesto al Governo di evitare provvedimenti legislativi affrettati stante la delicatezza e la complessità della materia. Indispensabile inoltre, spiegano in una nota, anche il coinvolgimento della categoria e delle altre Istituzioni, ad iniziare dalle Regioni e dai Comuni. Gli imprenditori balneari hanno, pertanto, chiesto l'apertura di un tavolo di confronto per mettere in sicurezza, finalmente, la nostra balneazione attrezzata nel pieno rispetto della normativa italiana ed europea.

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