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Governo, Carraro: "Politica sia responsabile, bene Zaia è Lega che vuole continuità"

(Adnkronos) - "Tutta la politica dovrebbe fare un atto di responsabilità, Lega compresa, anche se devo dire che ci sono due Leghe: quella di Roma e quella che qui in Veneto è rappresentata dal governatore Luca Zaia. Anche lui vede necessaria, in questo momento, come tutte le imprese e gli imprenditori, una continuità di governo. Un appello quindi andrebbe fatto a Draghi perchè rimanga ma soprattutto a a tutta la politica 'romana', Lega e M5s, affinchè ci sia una presa di coscienza e si possa andare avanti ". Così il presidente di Confindustria Veneto, Enrico Carraro, conversando con l'Adnkronos, sollecita la politica ad andare oltre le diversità di vedute con il premier. "Abbiamo una inflazione galoppante e la tremenda possibilità che si arrivi ad una dura crisi energetica con il conseguente razionamento dell'energia. L'eventualità dunque che ci possa essere un esercizio del bilancio provvisorio per noi sarebbe davvero una tragedia", spiega rinnovando l'appoggio al premier. "Noi abbiamo ritenuto il presidente Draghi, anche a fronte di critiche ma sempre costruttive, un asset importante e irrinunciabile per il nostro paese", aggiunge.

Non solo. "Siamo in una situazione estremamente delicata e a segnare il passo in un momento difficile sarebbero anche il Pnrr, il piano di riforme e tutto quello che è già sul tavolo ma ancora da compiere. E ci sta che un partito politico possa avere intenzioni o visioni diverse da quelle dl governo ma non in prossimità della scadenza della legge di bilancio. In questo preciso momento, alla scadenza naturale di legislatura, andare a porre questi vincoli è assurdo", ribadisce riconoscendo comunque che esiste " politica e politica".

"L'appello forte di sindaci e governatori che mi sembra trasversale al centro destra e centro sinistra dimostra come nelle amministrazioni locali, nei comuni, in quell'area in cui cioè la politica è a stretto contatto diretto con i problemi reali della gente , lì ci sia una sensibilità diversa, perchè c'è una responsabilità diretta. Il problema si pone a livello di politica di Roma", prosegue ricordando come il sistema imprenditoriale tutto abbia vissuto con "estrema trepidazione" quanto deciso da Draghi giovedì scorso. "Ci siamo spaventati, è stata una doccia fredda. Vede, il nostro mondo pur eterogeneo, dove si trovano tanti profili diversi, si è assolutamente compattato alla notizia delle dimissioni di Draghi . Ora la politica, i partiti dovrebbero cercare tutte le condizioni per cui il premier possa decidere serenamente e continuare", conclude.

(di Alessandra Testorio)

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