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##Governo:confronto su dossier economici,cambio di passo con Ue -2-

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Roma, 12 giu. (askanews) - Un punto fermo sarebbe quello, come lo stesso Tria ha sottolineato di recente in un'intervista pubblica, di proseguire sulla strada della riduzione del debito pubblico. Rassicurazione che nei giorni scorsi ha determinato una reazione positiva della Borsa e dello spread. Tuttavia, all'interno del governo restano delle divergenze con chi ha posizioni più dure come dimostrano le recenti dichiarazioni sui parametri Ue che non sarebbero un "tabù". Il nuovo governo, inoltre, sembrerebbe intenzionato a contrattare con la Ue nuovi spazi di flessibilità, e l'Eurogruppo e l'Ecofin del 21-22 giugno saranno l'occasione per il ministro Tria per iniziare a gettare le basi di una negoziazione con l'Europa.

Al centro del summit governativo anche le risoluzioni di maggioranza al Def ereditato dal governo Gentiloni su cui è atteso il voto del Parlamento la prossima settimana. Quella che si prospetta è una risoluzione leggera per ribadire la contrarietà all'aumento dell'Iva previsto con le clausole di salvaguardia. Altro capitolo cruciale resta quello delle nomine di Stato a partire dalla direzione generale del Tesoro. In ballo ci sono più o meno 350 poltrone tra cda e collegi sindacali per circa un'ottantina di società controllate, tra cui Cdp e Rai.