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Governo Draghi conferma indirizzo su Mps, avanti con privatizzazione - fonte

di Giuseppe Fonte e Valentina Za
·2 minuto per la lettura
Il logo Monte dei Paschi di Siena presso una filiale a Roma

di Giuseppe Fonte e Valentina Za

ROMA (Reuters) - Il nuovo governo del premier Mario Draghi non cambia strategia su Monte dei Paschi di Siena e punta a completare la privatizzazione della banca nei termini pattuiti con le autorità europee, secondo quanto riferisce una fonte vicina alla situazione.

Il ministero dell'Economia detiene il 64% di Mps dopo il salvataggio da 5,4 miliardi di euro del 2017. Mps necessita ora di ulteriori 2,5 miliardi se vuole ripristinare i severi requisiti patrimoniali fissati dalla vigilanza unica europea.

L'integrazione con un partner strategico eviterebbe a Mps di drenare sempre più risorse del contribuente italiano. Un decreto approvato a ottobre stabilisce che la privatizzazione debba essere completata al più tardi entro metà 2022.

L'arrivo del nuovo governo ha alimentato speculazioni sul fatto che Draghi, ex presidente della Banca centrale europea (Bce), possa utilizzare la sua influenza a Bruxelles per guadagnare tempo e rinviare la privatizzazione di Mps.

La fonte spiega invece che né Draghi né il ministro dell'Economia, Daniele Franco, intendono cambiare strategia rispetto al precedente esecutivo.

Palazzo Chigi non ha commentato.

Trovare un acquirente per Mps è risultato difficile, nonostante i generosi incentivi preparati dal Tesoro per facilitare l'operazione.

Il Tesoro aveva avviato trattative con UniCredit, ma il cambio ai vertici della seconda banca italiana ha congelato i negoziati.

Andrea Orcel, che entrerà in carica come nuovo Ceo di UniCredit da metà aprile, potrebbe guardare altrove per portare a segno un'acquisizione.

Senza compratore in vista, i revisori di Mps hanno messo in dubbio la continuità aziendale della banca, secondo altre tre fonti vicine al dossier.

Mps punta a garantire che i revisori certifichino il bilancio in tempo utile per il cda di domani, dice in particolare una delle fonti.

Nel 2020, le perdite annuali della banca toscana sono aumentate di oltre il 60% a 1,7 miliardi di euro.

(Tradotto da redazione Danzica, in Redazione a Milano Sabina Suzzi, enrico.sciacovelli@thomsonreuters.com, +48587696613)