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Governo, la risposta di Conte alle minacce di Salvini

(AP Photo/Gregorio Borgia)

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, presente a Candela dove il sindaco gli consegnerà le chiavi del paese foggiano, non tarda a rispondere all’avvertimento delle scorse ora lanciatogli da Matteo Salvini. Il leader della Lega, scontrandosi col premier sul Mes, aveva chiesto le dimissioni del presidente nel caso in cui avesse firmato l’accordo senza l’autorizzazione del Parlamento.

“No. Ogni volta, a ogni passaggio un po’ delicato, si ragiona sempre del rischio del Governo. Questo Governo andrà avanti” ha risposto Conte ai giornalisti presenti in Puglia. Poi ha proseguito: “Il governo andrà avanti per un motivo semplice: perché il Paese ha tante urgenze, ha tanti problemi anche strutturali da risolvere”.

A chi punta il dito contro il suo esecutivo, il premier ha risposto: “Noi offriamo delle risposte concrete. Lo abbiamo già dimostrato e lo stiamo dimostrando con questa manovra, finanziaria ed economica. E ancor di più lo dimostreremo appena l’avremo approvata con un piano di riforme strutturali e con un cronoprogramma serrato, molto impegnativo, al quale lavoreremo con tutte le nostre forze dalla mattina alla sera. Noi offriamo un progetto politico, un futuro sostenibile e credibile a questo Paese. È per questo che non andremo a casa”.

Sul Meccanismo Europeo di Stabilità, Conte ha poi precisato: “Dovete avere un po’ di pazienza, lunedì passerò in Parlamento e metteremo tutti i tasselli al loro posto e inizieremo a spazzare via tutte le fesserie che sono state dette, ne ho ascoltate tante. Sono molto paziente ma il momento in cui dovremo spazzare via le chiacchiere che sono state fatte, sarà lunedì”.

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“Ci confronteremo serenamente con il Parlamento come è giusto che sia, nel rispetto delle Istituzioni sovrane e dei cittadini. Ricordatevi sempre che se la politica anziché con la 'P' maiuscola si comporta con la 'P' minuscola, poi cala la fiducia nella classe dirigente, nella classe politica" ha proseguito.

Poi ha concluso: "Questo non riguarda solo la maggioranza ma anche le opposizioni. Alle opposizioni chiedo sempre di essere serie, dure anche, aspre con il Governo e con le forze di maggioranza, ma sempre di essere credibili. Quando ci sono menzogne queste fanno male a loro stesse e a tutta la politica, alla democrazia".