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Governo, Moody’s: con Draghi migliorano le prospettive dell’Italia

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 15 feb. (askanews) - Con Mario Draghi alla guida del Governo, migliorano le prospettive dell'Italia anche nell'utilizzo dei fondi del Recovery Plan, anche se il premier dovrè affrontare sfide a lungo termine come le riforme strutturali. Lo scrive Moody's in un report.

"È probabile - scrive Moody's - che il nuovo governo ottenga successi iniziali materiali, in particolare per quanto riguarda un uso efficace dei fondi dell'Unione europea, data l'ampiezza della sua maggioranza. Detto questo, poiché l'urgenza associata alla pandemia di coronavirus sta progressivamente affievolendosi, è possibile affrontare le riforme strutturali e l'opposizione poslitica rispetto a quanto osservato nei precedenti Governi".

"Il fatto che tutti i grandi partiti politici in Parlamento (tranne i Fratelli d'Italia) - prosegue l'agenzia di rating - entreranno a far parte del nuovo governo gli conferisce un forte mandato di guida. Suggerisce anche che i partiti più populisti attualmente vedano vantaggi politici nelle due priorità politiche dell'esecutivo: affrontare le conseguenze sanitarie ed economiche della pandemia e posizionare l'Italia a favore dell'utilizzo dei fondi di recupero europei nei prossimi mesi e anni. L'impatto sul credito a breve termine del cambio di governo è positivo".

"E' probabile che l'agenda politica del governo Draghi - aggiumge Moody's - miri a migliorare le riforme economiche strutturali per la crescita potenziale. È probabile che si concentrino su aree a lungo identificate da organizzazioni internazionali come l'Ue come più urgenti bisognose di riforme: amministrazione pubblica, magistratura e sistema fiscale. L'uso produttivo dei fondi Ue per la ripresa sarà indissolubilmente legato al successo dell'agenda di riforme economiche del nuovo governo".