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Governo, Vacondio (Federalimentare): "no a gesti di irresponsabilità, Draghi deve restare"

(Adnkronos) - "Credo che sarebbe un gesto di irresponsabilità, che nasce da un'esigenza legittima in condizioni normali, quella dei partiti che cercano di mettere le loro bandierine...ma non siamo in condizioni normali". E' fermo nella sua posizione il presidente di Federalimentare Ivano Vacondio rispetto alla possibile caduta del governo, interpellato dall'Adnkronos. "In questo momento non è un problema di parte, della Lega o dei 5 Stelle né del Pd, ma sarebbe un errore nell'interesse del Paese".

"C'è il problema dei prezzi del grano e dell'inflazione a doppia cifra del settore alimentare con implicazioni enormi sui consumi, specialmente delle fasce più deboli, e anche la sicurezza alimentare nel mondo. E l'unico interlocutore in grado di interloquire con la Comunità europea è il presidente del Consiglio Mario Draghi".

Vacondio ricorda a questo proposito la battaglia sul Nutriscore, una questione che il Premier e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Vincenzo Amendola hanno gestito in prima persona" ed è "un'operazione folle che ci farebbe perdere quote di mercato enormi" e la debolezza dell'Italia sull'import di cereali rispetto ad altri stati europei, "siamo gli unici che importiamo il 50% del fabbisogno di cereali".

"Abbiamo bisogno di lui per combattere in Europa" aggiunge rivelando di aver scritto proprio ieri al Premier "implorandolo di non mollare, di rimanere perché l'industria alimentare ha bisogno di lui anche per difendere i nostri interessi in Europa". Ma anche sulla partita del gas. "Chi è che in Europa è nelle condizioni di trovare alleati per riuscire a negoziare un prezzo del gas se non Mario Draghi?".

"Mancano sette mesi alle elezioni e dunque i partiti hanno tutto il tempo per organizzarsi e difendere i loro elettorati" rimarca Vacondio all'Adnkronos. "In questa fase dobbiamo fare la legge di bilancio, mettere in salvo il Pnrr e il governo non deve prendere decisioni politiche ma tecniche per portare a casa quei risultati per i quali è nato" conclude il numero uno di Federalimentare.

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