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Gran Bretagna, inflazione scende a 10,5% a dicembre a minimi di 3 mesi

Una donna in una corsia di un supermercato a Richmond, a Londra

LONDRA (Reuters) - L'inflazione dei prezzi al consumo britannica è scesa al 10,5% a dicembre, ai minimo di tre mesi, offrendo un po' di conforto alla Banca d'Inghilterra (BoE) e alle famiglie, anche se i prezzi di cibo e bevande hanno continuato ad accelerare, in rialzo al ritmo più veloce dal 1977.

Il calo del tasso d'inflazione principale dal 10,7% di novembre è in linea con le previsioni degli economisti in un sondaggio Reuters e allontana ulteriormente il Cpi dai massimi di 41 anni toccato in ottobre, all'11,1%.

Tuttavia, laddove il calo dei prezzi della benzina e dell'abbigliamento ha influito sul tasso di inflazione, il costo dei prodotti alimentari e delle bevande analcoliche ha registrato un aumento del 16,8% rispetto all'anno precedente, il maggiore incremento da settembre 1977.

L'indice dei prezzi al consumo 'core' - che esclude l'energia, gli alimenti, l'alcol e il tabacco e che alcuni economisti considerano un miglior indicatore per le tendenze dell'inflazione sottostante - è rimasto invariato a dicembre al 6,3%.

A novembre la Banca d'Inghilterra ha previsto che il Cpi principale sarebbe sceso a circa il 5% entro la fine del 2023, grazie alla stabilizzazione dei prezzi dell'energia, anche se i banchieri centrali hanno segnalato continue pressioni al rialzo sull'inflazione causate da un mercato del lavoro contratto e da altri fattori.

I mercati finanziari si aspettano che la BoE aumenti il tasso di interesse principale al 4% dal 3,5% il 2 febbraio, quando pubblicherà anche un aggiornamento trimestrale delle previsioni di crescita e inflazione.

La sterlina è salita leggermente rispetto al dollaro statunitense dopo i dati.

Il ministro delle Finanze Jeremy Hunt ha detto, dopo la pubblicazione dei dati, che l'inflazione elevata è un "incubo per i bilanci familiari", danneggia gli investimenti delle imprese e provoca scioperi.

"Per quanto difficile, dobbiamo attenerci al nostro piano per ridurla", ha detto.

Hunt ha resistito alle richieste salariali dei sindacati nel settore pubblico, molti dei quali stanno intraprendendo azioni di sciopero poiché i salari dei dipendenti pubblici aumentano molto più lentamente rispetto all'inflazione e per meno della media nel settore privato.

(Tradotto da Enrico Sciacovelli, editing Andrea Mandalà)