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Grana Padano e Parmigiano Reggiano insieme per no al Nutriscore

·2 minuto per la lettura
Image from askanews web site
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Roma, 7 lug. (askanews) - I Consorzi del Formaggio Parmigiano Reggiano e del Formaggio Grana Padano per la prima volta si sono riuniti in un Cda congiunto per dire no al sistema Nutriscore. I due consorzi, che rappresentano le due Dop più importanti in Italia e nel mondo, hanno annunciato che non autorizzeranno le etichette degli operatori della filiera che inseriranno tali informazioni sul packaging delle due DOP, a meno che non vi siano obblighi di legge. Questo, spiegano in una nota congiunta, nel rispetto di uno dei compiti importanti dei consorzi, ossia quello di "impedire o contrastare misure che sono o rischiano di essere svalorizzanti per l'immagine dei prodotti".

Secondo i due consorzi, i sistemi di etichettatura nutrizionale legati al principio della comunicazione a semaforo "sono fuorvianti e ingannevoli per il consumatore. Infatti, il consumo reale dei prodotti si lega su quantità assolute che non corrispondono alla quantità posta alla base dell'algoritmo". "Inoltre, i sistemi in questione - spiegano - non tengono in alcun conto l'equilibrio fra i diversi alimenti nella dieta, né le caratteristiche organolettiche complessive del prodotto stesso. In particolare, i formaggi vengono penalizzati per la presenza dei grassi, trascurando il fatto che i formaggi apportano molti nutrienti strategici: calcio, acidi grassi funzionali, vitamine liposolubili, aminoacidi essenziali, cioè elementi preziosi per un'alimentazione sana, bilanciata ed equilibrata".

"Siamo scesi in campo, insieme agli amici del Grana Padano, contro un sistema di etichettatura che non ha senso e che svalorizza l'immagine del Parmigiano Reggiano che da sempre è considerato dai nutrizionisti come un prodotto sano e naturale. Siamo certi che questo importante passo possa essere di aiuto al Governo che si è già mosso in tal senso. Si tratta di un atto di responsabilità che non va solo a tutelare il nostro prodotto, ma che andrà a beneficio di tutti gli altri prodotti dell'agroalimentare di qualità che verrebbero ingiustamente puniti da un sistema senza un motivo oggettivo di tipo nutrizionale" ha commentato Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano.

"Le qualità nutrizionali fanno da anni del Grana Padano e del Parmigiano Reggiano i prodotti a denominazione d'origine protetta più amati dai consumatori e più imitati da concorrenti sleali, i primi a beneficiare quindi di questo meccanismo - spiega Renato Zaghini, presidente del Consorzio Tutela Grana Padano - Nutriscore nega le più consolidate e aggiornate indicazioni condivise da nutrizionisti in tutto il mondo, che fanno dell'equilibrio tra quantità e qualità degli elementi il punto di forza di una corretta alimentazione a tutte le età. Forti di questi orientamenti della scienza, invitiamo tutti i produttori delle eccellenze agroalimentari italiane, partendo dalle DOP, ad un impegno comune a livello di comunicazione e, sul piano istituzionale, a sostegno delle iniziative avviate dal governo contro questo sistema di etichettatura, ricordando che una cattiva informazione nutrizionale colpisce la corretta alimentazione dei consumatori e non solo i produttori che investono in qualità e sostenibilità".

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