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Per ora i grandi elettori positivi al covid non potranno votare per il Quirinale

·2 minuto per la lettura

AGI - Cresce il pressing del centrodestra per consentire di votare anche ai grandi elettori che dovessero risultare positivi al Covid dal 24 gennaio in poi. O, quanto meno, di consentire ai positivi asintomatici di poter partecipare, magari con modalità ad hoc, agli scrutini.

Al momento, le regole stabilite per lo svolgimento delle votazioni per l'elezione del nuovo presidente della Repubblica, già illustrate a tutti i gruppi, non prevedono deroghe.

Dunque, ad oggi potranno votare per il Colle solo i grandi elettori con green pass valido e, quindi, non disattivato a seguito di un tampone positivo. Il green pass semplice è obbligatorio per poter accedere a Montecitorio.

Il tema del voto per i positivi è già stato sollevato dai presidenti dei gruppi delle forze di centrodestra all'ultima Conferenza dei capigruppo della Camera, tenutasi la scorsa settimana e in occasione della quale sono state illustrate tutte le modalità di voto (dall'addio ai catafalchi tradizionali, sostituiti con nuove cabine, fino al numero massimo di 200 presenze contemporanee in Aula).

In quella sede i capigruppo di Pd, M5s, Leu si dissero contrari a deroghe ed eccezioni (da parte di Iv invece c'era stata qualche apertura).

Lo stesso presidente Roberto Fico non si era detto favorevole, ricordando la normativa vigente. Concetto ribadito anche ieri in un'intervista: "In questo momento a norma di legge i positivi al Covid non possono recarsi in Aula a votare".

Fico ha poi garantito che comunque "l'istruttoria continua", pur precisando che la decisione assunta finora, che non prevede deroghe, "non comporta alcuna violazione delle procedure nè della Costituzione", ma "ne discuteremo ancora".

È infatti prevista una nuova riunione della Conferenza dei capigruppo in serata, dopo che il governo avrà posto la questione di fiducia sul decreto sul super green pass.

E in quella sede, viene spiegato, i capigruppo del centrodestra torneranno ad insistere sulla necessità di prevedere forme di voto per i positivi (almeno quelli asintomatici).

Dunque, il nodo potrebbe essere sciolto in Capigruppo, magari dopo un'interlocuzione con il governo. "Spero che i presidenti delle Camere facciano di tutto perchè tutti possano votare", insiste Matteo Salvini.

Per Maurizio Lupi "il diritto di voto per eleggere il prossimo Presidente della Repubblica deve essere garantito a tutti i 1009 grandi elettori".

La renziana Parente, presidente della commissione Igiene e sanità di Palazzo Madama, osserva: "Se dovessimo permettere ai positivi di votare, dobbiamo farlo assicurando la massima sicurezza per la salute di tutti".

A ieri i deputati positivi erano 29, mentre il numero dei senatori si aggirava tra i 6 e gli 8.

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